INTRODUZIONE
Nel presentare l’ottava “Relazione annuale dell’Autorità per l’energia
elettrica e il gas sullo stato dei servizi e sull’attività svolta”, desidero,
assieme al collega Tullio Fanelli, ringraziare in modo particolare Lei,
Signor Presidente della Repubblica, per averci concesso l’alto onore della
Sua presenza, ed il Presidente Casini per la prestigiosa ospitalità e
per l’iniziativa recentemente assunta, assieme al Presidente Pera, affinché
alle “relazioni” delle Autorità seguano specifiche interlocuzioni di
approfondimento con le Commissioni parlamentari.
Introduzione
La sicurezza del sistema elettrico, che aveva fatto registrare forti
criticità per buona parte del 2003, ha ritrovato una stabilità che potrà
essere consolidata nei prossimi mesi. Nel 2004, pur a fronte di una continua
crescita della domanda, non sono emersi segnali di rischio, grazie ad
una maggiore disponibilità di impianti promossa da adeguate misure legislative
e regolamentari, nonché da una borsa elettrica che ha superato la sua
prima fase di rodaggio. Il mercato elettrico, tuttavia, non può considerarsi
già a regime; il pieno dispiegarsi delle sue potenzialità, ai fini della
trasparenza, della concorrenza e della sicurezza, risulta ancora frenato
da alcuni problemi; tra questi, la persistente incombenza dell’operatore
dominante, una imperfetta partecipazione della domanda attiva, l’incompleto
sviluppo dei mercati dei servizi di dispacciamento e della riserva. Si
tratta di problemi superabili, con il concorso di tutti i soggetti responsabili,
per contribuire ad attenuare le attuali e penalizzanti differenze tra
prezzi nazionali ed europei della produzione elettrica. Per quanto riguarda
la qualità dei servizi elettrici, si sono registrati dei significativi
miglioramenti, secondo una tendenza che consente di prevedere ulteriori
positivi sviluppi. Più critica appare la situazione riguardante il gas
naturale. Una domanda in crescita, del 4 per cento l’anno, non trova ancora
risposte adeguate dal lato dell’offerta. Il richiamo da tempo avanzato
dall’Autorità circa l’inopportunità che si insistesse nel paventare un
eccesso o bolla di gas, ha trovato purtroppo riscontro anche nella crisi
di marzo di quest’anno quando, per uno strascico di freddo invernale,
ma in un inverno non particolarmente rigido, si sono rese necessarie alcune
procedure d’emergenza, intaccando le scorte strategiche ed utilizzando
l’interrompibilità di alcuni contratti. Perciò, come già segnalato, occorre
adottare presto misure per potenziare le infrastrutture di importazione
e stoccaggio del gas naturale; ciò non solo per ovvie ragioni di sicurezza
ma anche per garantire livelli di offerta da mercato nazionale competitivo
e capace di candidarsi come hub europeo, vantaggioso per i consumatori
italiani e della Unione Europea. A questi fini occorre pure dar vita,
al più presto, come già per il settore elettrico, a un operatore di sistema
indipendente per le attività di trasporto e stoccaggio, da impegnarsi
anche nello sviluppo dei sistemi di adduzione del gas alle nostre frontiere.
Presentazione del presidente Alessandro Ortis:
Introduzione | Scenario
internazionale | Quadro
normativo europeo | Assetto
normativo nazionale | Liberalizzazioni,
mercato e concorrenza | Economicità
dei servizi | Affidabilità
e qualità dei servizi | Controlli,
ispezione e contenzioso | Sviluppi
organizzativi | Orientamenti
per l'azione futura |
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