QUADRO NORMATIVO EUROPEO
A livello europeo, si sta completando il quadro regolamentare, già attivato
nel 2003 con il secondo pacchetto di Direttive per il mercato interno
dell’energia. A tale apprezzabile ed impegnativo processo dovrebbe, tuttavia,
esser meglio sincronizzato quello per l’armonizzazione delle varie normative
nazionali (ad esempio fiscali, ambientali, economico-industriali) che
pure influenzano significativamente i differenziali ed i confronti di
costi, prezzi e competitività del sistema energetico italiano in ambito
europeo.
Scambi transfrontalieri
Con il 2004, sono iniziate le fasi operative per l’attuazione del regolamento
degli scambi trasfrontalieri di elettricità; è stato quindi definito un
programma temporale dettagliato per l’introduzione di meccanismi di mercato
coordinati, tesi alla risoluzione delle congestioni – rilevanti per l’Italia,
forte importatrice di energia elettrica – in modo compatibile con i mercati
elettrici già attivati e con soluzioni convenienti per i consumatori nazionali.
In questo senso vanno promossi solleciti accordi internazionali che consentano
di anticipare, rispetto al passato, l’allocazione della capacità di importazione
per i clienti italiani. Degno di segnalazione è anche il regolamento per
gli scambi transfrontalieri di gas naturale. Esso si prefigge – tra l’altro
di eliminare quelle difformità, nei regimi di accesso alle varie reti
di trasporto europee, che stanno ancora determinando un sottoutilizzo
della capacità di interconnessione ed un limitato sviluppo del mercato.
Protocollo di Kyoto e diritti di emissione
Gli strumenti e gli obiettivi per il contenimento delle emissioni climalteranti
sono ormai divenuti operativi, in ottemperanza alla Direttiva 87 del 2003.
Il commercio dei diritti di emissione è stato ritenuto il meccanismo più
efficace per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto
serra, oggetto del Protocollo di Kyoto; quest’ultimo è entrato in vigore
da marzo 2005, a seguito della ratifica da parte della Federazione Russa.
Nelle ultime settimane la Commissione europea ha dato il via libera condizionale
al piano italiano di allocazione dei diritti di emissione, richiedendo
rilevanti modifiche rispetto alla proposta originaria. Come già segnalato,
la soglia di quote assegnata al settore elettrico ed il meccanismo di
allocazione previsto presentano delle criticità, anche sul piano concorrenziale.
Da un lato, l’entità delle quote riservate al settore e distribuite in
base all’attuale struttura di mercato, fortemente concentrata, risultano
limitate rispetto al fabbisogno; dall’altro, il mercato dei diritti di
emissione ha registrato negli ultimi mesi un forte rialzo. Per attenuare
l’onerosità concentrata sulla generazione elettrica sarebbe opportuno
coinvolgere, per gli impegni ambientali, anche gli altri settori responsabili
di emissioni (ad esempio i trasporti) e valorizzare i meccanismi flessibili,
pure previsti nel protocollo di Kyoto, dando così una risposta globale
ad un problema globale quale il cambiamento di clima.
Presentazione del presidente Alessandro Ortis:
Introduzione | Scenario
internazionale | Quadro
normativo europeo | Assetto
normativo nazionale | Liberalizzazioni,
mercato e concorrenza | Economicità
dei servizi | Affidabilità
e qualità dei servizi | Controlli,
ispezione e contenzioso | Sviluppi
organizzativi | Orientamenti
per l'azione futura |
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