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AFFIDABILITA' E QUALITA' DEI SERVIZI
Continuità del servizio elettrico
Nel corso del 2004 è proseguito il miglioramento della continuità del
servizio; a seguito della regolazione (con incentivi e sanzioni) introdotta
dall’Autorità a partire dal 2000, le interruzioni senza preavviso (superiori
a 3 minuti ed escludenti le cause di forza maggiore) si sono continuamente
ridotte sia nel numero che nella durata. Nel 2004 ed in media nazionale,
la durata di interruzione complessiva per cliente è scesa a 91 minuti
annuali, con un miglioramento del 12,5 per cento rispetto ai 104 minuti
del 2003 e del 51 per cento rispetto ai 187 del 2000. Il numero medio
annuo di interruzioni per cliente è pure migliorato, arrivando a 2,5 all’anno
nel 2004 (considerando tutte le interruzioni), con un miglioramento del
7,4 per cento sul 2003 e del 31 per cento sul 2000. Si registra pure,
secondo gli obiettivi fissati, una netta riduzione dei divari tra le regioni
del Nord e quelle del Centro-Sud. Nel 2000 i minuti persi per cliente
al Sud erano in media 244 all’anno, superando del 257 per cento i 95 del
Nord. Nel 2004 i minuti persi nel Sud sono scesi a 91 (miglioramento del
63 per cento sul 2000); al Nord i minuti persi sono scesi a 64 (miglioramento
del 33 per cento). In sostanza, il divario Nord-Sud si è ridotto dell’82
per cento in soli 5 anni di regolazione. La progressiva e costante riduzione
dei divari interregionali per la continuità di servizio è confermata anche
a parità di grado di concentrazione territoriale.
Altri tipi di interruzioni del servizio elettrico
Dopo la conclusione dell’istruttoria conoscitiva, già pubblicata nel
giugno del 2004 e riguardante il noto black out, innescatosi in Svizzera
e diffusosi in Italia durante il 28 settembre 2003, si stanno sviluppando
le conseguenti e complesse istruttorie formali individuali dell’Autorità,
circa il propagarsi del disservizio in Italia ed il successivo ripristino.
Le istruttorie formali, che stanno interessando 45 operatori del settore
elettrico, sono giunte al punto di accertare e contestare ad un primo
gruppo di aziende, il mancato rispetto di obbligazioni di carattere tecnico.
A tali aziende viene garantito ora un possibile contraddittorio prima
delle decisioni finali della Autorità, anche per quanto riguarda eventuali
sanzioni, entro il 31 luglio prossimo. Proseguono intanto gli accertamenti
individuali per le altre aziende al fine di eventuali contestazioni. Accanto
alle citate istruttorie, riguardanti gli operatori nazionali, l’Autorità
ha dato impulso, già nel 2004, ad una iniziativa per il coinvolgimento
degli operatori svizzeri, segnalando ai Governi ed alla Commissione europea
le anomalie riscontrate nella fase di innesco del black out. Naturalmente,
le risultanze delle istruttorie sono state e saranno utilizzate anche
per sviluppare direttive a scopo prescrittivo, tese ad un miglioramento
continuo degli strumenti e delle capacità di difesa e reazione del sistema
elettrico nazionale.
Qualità commerciale dei servizi elettrici e del gas
Per il settore elettrico, dal primo luglio 2004 sono stati aggiornati
e migliorati gli standard nazionali relativi ai tempi massimi per allacciamenti,
preventivazioni, verifiche tecniche, risposta a reclami, ecc. Sono stati
pure ridotti i tempi massimi per la riparazione di guasti sui misuratori
e per la restituzione di somme erroneamente fatturate. Anche per il settore
del gas, in analogia a quanto già fatto per il settore elettrico, è stata
aggiornata e migliorata la regolazione della qualità commerciale attraverso
l’emanazione di un Testo integrato per il periodo regolatorio 2005-2008.
Utilizzo razionale dell'energia
Nel corso dell’anno 2004 l’Autorità ha completato la regolazione per
l’attivazione del meccanismo dei titoli negoziabili di efficienza energetica
(detti certificati bianchi), rilanciato con i decreti ministeriali del
20 luglio 2004. La regolazione introdotta, innovativa nello scenario internazionale,
mira a garantire sia il sicuro raggiungimento di obiettivi quantitativi
di risparmio energetico, a parità di servizi finali resi ai cittadini
e alle imprese, sia la massima economicità nel raggiungimento di tali
obiettivi; il nuovo meccanismo di mercato seleziona infatti le misure
con i migliori rapporti costi/energia risparmiata. Le nuove misure hanno
subito registrato positivi riscontri: sono stati già realizzati più di
100 progetti da imprese di distribuzione o da società specializzate in
servizi energetici; la registrazione di quest’ultime presso l’Autorità
ha già superato le 250 unità.
Presentazione del presidente Alessandro Ortis:
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internazionale | Quadro
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normativo nazionale | Liberalizzazioni,
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dei servizi | Affidabilità
e qualità dei servizi | Controlli,
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