|
Durante il convegno "Rinnova" il ministro dell'ambiente
Altero Matteoli annuncia nuove agevolazioni per favorire la produzione
di energia da fonti rinnovabili: "dopo una serie di riflessioni,
abbiamo deciso di procedere e abbiamo anche individuato gli incentivi
per avere energia da fonti rinnovabili maggiore che in passato".
(fonte AGI).
Il convegno "Rinnova", due giorni di dibattiti sulle
energie alternative organizzato a Pisa dall'Enel, è stato un momento
utile di confronto tra istituzioni, aziende e associazioni di cittadini
sulle energie rinnovabili. Un tema particolarmente sentito dopo lentrata
in vigore del protocollo di Kyoto e dei meccanismi regolatori come lEmission
Trading Scheme, e dopo la recente approvazione da parte dellUnione
Europea del Piano Nazionale di allocazione dellanidride carbonica
predisposto dal Ministero dellAmbiente.
Durante il convegno l'amministratore delegato Enel, Fulvio Conti,
ha posto lattenzione sul problema di allocazione degli incentivi
esistenti sulle rinnovabili auspicando un riequilibrio dei fondi economici
in base all'effettiva produttività dell'energia rinnovabili. Sono
state messe in luce anche le maggiori criticità contro la
diffusione in Italia delle centrali elettriche ad energia rinnovabile:
l'opposizione alla costruzione degli impianti da parte dei comitati locali,
ovvio in questo caso il richiamo all'eolico e alle centrali a biomasse,
un quadro normativo incerto e l'eccessiva presenza di ostacoli autorizzativi.
Criticità e vincoli proibitivi che potrebbero portare per assurdo
l'Enel a realizzare gli impianti all'estero. LEnel conferma in ogni
caso di voler attuare una politica sempre più attenta verso le
rinnovabili:
abbiamo in programma investimenti per oltre 1,7 miliardi di
euro nei prossimi quattro anni ha detto lAmministratore
Delegato, Fulvio Conti in Italia e allestero in questo
campo e ne abbiamo già investiti 1,1 miliardi di euro nel biennio
2003-2004. Ma nel nostro paese spesso nuovi impianti già autorizzati
e in costruzione vengono bloccati non solo dallopposizione di comitati
locali, ma anche dallostruzionismo delle istituzioni. Dopo lapprovazione
del protocollo di Kyoto, in uno scenario ormai ben delineato, è
ancor più urgente ricercare assieme, industria, associazionismo
e forze politiche, il modo di produrre quellenergia rinnovabile
di cui, almeno sulla carta, tutti auspicano lo sviluppo (fonte
comunicato stampa Enel 17/06/2005).
I sei incontri tematici del convegno di Pisa, ciascuno dedicato ad una
fonte di energia rinnovabile (vento, acqua, geotermia, biomasse, sole,
idrogeno) segnano l'ulteriore passo verso la diffusione dell'energia rinnovabile
nel nostro paese. Tralasciando l'energia idroelettrica, ormai sfruttata
quasi al 100% delle proprie potenzialità, l'Italia ha accumulato
un forte ritardo nell'applicazione delle energie alternative. Basti pensare
al ritardo nel solare fotovoltaico, con soli 5MW di potenza installata
rispetto ai 700MW installati in Germania o alla grande disparità
di potenza installata tra Italia e Germania nel settore dell'eolico.
Speriamo che le anticipazioni del ministro Matteoli si trasformino presto
in realtà normative, in particolar modo nellapprovazione
del conto energia,
previsto dalla Legge 387 del 2003 ma non ancora attuato e che consentirebbe
ai cittadini di produrre energia elettrica dai pannelli solari fotovoltaico
ottenendo in cambio tariffe agevolate.
E' pertanto in arrivo l'attesa applicazione del conto energia? Difficile
fare una previsione, troppo spesso, in passato, le anticipazioni e le
dichiarazioni a favore delle rinnovabili da parte della classe politica
non sono state poi seguite dai fatti.
Fonti e approfondimenti:
Agi
- "Matteoli - individuati incentivi per rinnovabili" (16/06/2005)
Enel
- "Nuovo impulso per l'energia verde" (16/06/2005)
Ecoage 16 giugno 2005
|