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Impatto zero

L'impatto zero è uno stile di vita ecologico che coinvolge sia i comportamenti quotidiani dei consumatori e sia le scelte delle imprese.

Cos'è l'impatto zero?

Qualsiasi azione dell'uomo ha un impatto sull'ambiente. Ad esempio, quando prendiamo l'automobile per andare al lavoro, durante il percorso rilasciamo nell'atmosfera una quantità di sostanze inquinanti. Lo stesso accade quando un'impresa produce qualsiasi merce. È inevitabile perché le attività veramente a impatto ambientale zero sono molto poche.

esempio di attività inquinanti dei consumatori e delle imprese

In molti casi, per ridurre l'impatto sull'ambiente possiamo modificare il nostro comportamento, adottando uno stile di vita più eco-sostenibile, oppure possiamo rinunciare del tutto a quel comportamento. Ad esempio, possiamo decidere di prendere i mezzi pubblici per andare al lavoro e non usare mai l'automobile per gli spostamenti brevi.

un esempio di scelta ecosostenibile

Purtroppo, non è sempre possibile modificare un comportamento. A volte siamo costretti a compiere una scelta anche se ha un impatto negativo sull'ambiente.

Esempio. Se non ci sono mezzi pubblici per arrivare al lavoro, inevitabilmente dovremo usare l'automobile per arrivarci. Inoltre, una fabbrica non può ridurre completamente a zero l'inquinamento o i rifiuti ( zero waste ), sia perché i costi tecnologici sono crescenti fino a diventare proibitivi, sia a causa del limite fisico imposto dalla prima legge della termodinamica e dall'entropia.

In questi casi, per ridurre l'impatto ambientale dobbiamo percorrere una strada diversa. Possiamo compensare l'impatto negativo del nostro comportamento con un'azione che migliora l'ambiente. Ad esempio, possiamo piantare ogni anno un numero di alberi per assorbire esattamente la quantità di CO2 emessa dalla nostra automobile o dall'impresa.

la compensazione dell'impatto ambientale

Certamente, chi vive in città non ha la possibilità di piantare alberi. Tuttavia, può finanziare qualcuno per farlo al suo posto. Ad esempio, può pagare un'associazione che si occupa di contrastare la deforestazione nel mondo. In questo modo, chi inquina compensa il danno causato all'ambiente con un altro comportamento positivo.

Nota. Questo metodo si basa sull'insegnamento di Ronald Coase, un economista inglese a cui è stato assegnato il premio Nobel per l'economia nel 1991. Per approfondire il teorema di Coase.

Come calcolare la compensazione

Per calcolare la compensazione dell'impatto zero si utilizza un'apposita formula che stima la quantità di gas serra generate dal nostro comportamento e la traduce nel numero di alberi che dobbiamo piantare per assorbirla.

la formula dell'impatto zero

In media, un metro quadro di foresta assorbe circa 0.7 kg di anidride carbonica (CO2) in un anno. In questo modo, grazie alla formula dell'impatto zero chiunque può compensare i propri comportamenti negativi con dei comportamenti positivi.

L'impatto zero delle imprese

La formula dell'impatto zero consente alle imprese di adottare uno stile ecologico senza modificare il processo produttivo, facendo piantare tanti alberi quanti sono necessari per assorbire le emissioni di anidride carbonica rilasciate dalla produzione.

Un esempio pratico. Se l'impresa ha prodotto 700 kg di CO2 in un anno, per compensare il suo comportamento dovrebbe piantare 1000 metri quadri di alberi ( 1000 mq x 0.7 kg = 700 kg CO2 ).

Perché un'impresa dovrebbe piantare alberi?

Un'impresa può ridurre le emissioni inquinanti modificando i propri processi produttivi con sistemi più ecologici, oppure compensare le emissioni facendo piantare degli alberi per assorbirle dall'atmosfera terrestre. Entrambe le strade A e B consentono all'impresa di raggiungere l'impatto zero ma a costi diversi.

le possibilità di un'impresa di raggiungere l'impatto zero

Se il costo della compensazione ( costo B ) è inferiore al costo della modifica degli impianti ( costo A ), all'impresa conviene più compensare che modificare il processo produttivo.

Perché un'impresa dovrebbe raggiungere l'impatto zero? Si presume che l'impresa già rispetti tutte le leggi ambientali in materia di inquinamento. È obbligata a farlo. Tuttavia, l'impresa può decidere di ridurre ulteriormente il proprio impatto ambientale per ragioni di ecomarketing e di immagine. I brand green sono apprezzati dai consumatori che hanno a cuore l'ambiente. Pertanto, il brand green dà all'impresa un vantaggio competitivo.


  

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