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La sensibilità verso i problemi ambientali non è più
solo relegata agli attivisti ambientalisti, è oggi un problema
di salute e di benessere per tutti. Tutti subiamo l'inquinamento del traffico
nel recarci al lavoro, la nostra stessa salute viene messa a rischio.
E' razionale un interessamento crescente da parte di tutti ai problemi
ambientali.
Come può un uomo cambiare il mondo? Modificando le proprie
scelte individuali. Ogni persona è un consumatore. Sono i consumatori
a formare il mercato e a determinare il profitto di questa o quella azienda.
E' diretto interesse degli imprenditori soddisfare non solo i consumi
ma anche i bisogni dei consumatori.
Nasce l'ecomarketing. Le aziende che contribuiscono alla riforestazione
del territorio realizzano un'operazione pubblicitaria di eco-marketing
conquistando ampie fasce di consumatori ecosensibili che associeranno
l'azienda (e i suoi prodotti) al suo impegno ambientale. In questi casi
il prezzo del prodotto perde importanza rispetto agli altri fattori che
determinano la scelta di acquisto da parte del consumatore. A parità
di caratteristiche fisiche e qualitative il prodotto ecosostenibile si
differenzia pertanto da quelli concorrenti e dalla differenziazione nasce
il profitto d'impresa.
Se un uomo da solo non può cambiare il mondo, milioni di consumatori
consapevoli possono farlo, nel pieno rispetto delle leggi del mercato
e delle logiche di profitto. Ai consumatori l'ardua sentenza.
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