IL RITORNO DEL PROGETTO ARCHIMEDE
Enel e Enea hanno sottoscritto il protocollo d'intesa per rendere operativo il progetto Archimede. Si tratta della realizzazione di un impianto ad energia solare sulla base del progetto messo a punto dal premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia. La centrale sarà un'integrazione tra una un ciclo combinato a gas e un impianto termodinamico. Torna di nuovo alla cronaca anche il nome di Priolo, la località in provincia di Siracusa che già negli anni passati avrebbe dovuto ospitare la realizzazione dell'opera. In un lontano articolo del 2004 su Ecoage recensivamo il progetto Archimede non senza nascondere entusiasmo e fiducia (vedi
articolo 9 luglio 2004). Due anni fa il progetto però entrò in una sorta di limbo e fu infine sospeso con l'uscita di Rubbia dai massimi vertici Enea. Di solare termodinamico si è però continuato a parlare altrove. In particolar modo in Spagna dove l'esperienza acquisita nel settore da Carlo Rubbia sembra essere stata immediatamente apprezzata e valorizzata nella realizzazione di progetti similii sul territorio spagnolo (vedi
articolo 25 settembre 2005). Il ritorno italiano al progetto Archimede permette adesso anche al nostro paese di riprendere il gap con la tecnologia solare termodinamica lasciata in soffitta. Una vera e propria rivincita morale per il premio Noble che, soltanto due anni, vide screditare come inutile e costoso il suo Progetto Archimede dai mass media e dai vertici governativi. Come sempre nella storia del nostro paese le idee italiane più innovative devono prima andare all'estero per trovare la fiducia degli italiani lasciando l'Italia in continuo stato di rincorsa perenne nei confronti del futuro e degli altri paesi europei. Una caratteristica tutta italiana, valida per Rubbia ma anche e purtoppo per molte altre ricerche scientifiche 'made in Italy' meno note.
AM
27/03/2007
< Fonti e bibliografia >