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Idrogeno dagli scarti delle aziende ittiche Produrre idrogeno dagli scarti delle aziende ittiche. L'idea è del professor Caye Drapcho dell'Università di Clemson nella Carolina del Sud. In base agli studi effettuati da Clemson sul batterio Thermotoga neapolitana presente soprattutto negli scarti della pesca e delle attività ittiche, il batterio potrebbe produrre idrogeno in quantità commercialmente apprezzabili. Il batterio sopravvive a condizioni ambientali ostili, oltre cento grado, ed è capace di produrre gas contenenti idrogeno per l'80%. Gli studi sono balzati alla cronaca di molti mass media americani e agenzie internazionali (fonte Ansa 25/03/2008). In particolar modo nel South Carolina dove l'attività ittica rappresenta un importante settore industriale per volume di affari seconda soltanto alla California. Il trattamento dei rifiuti ittici, circa il 10% del pescato, ha un contenuto elevato di zuccheri ed è pertanto facilmente convertibile in idrogeno tramite l'azione batterica.
25 / 03 / 2008 < Fonti e bibliografia >
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