Il vertice del G8 non raggiungerà
il risultato sperato. Durante la prima giornata, politicamente conclusa
con l'arrivo delle tragiche notizie degli attentati di Londra, Bush e
Blair hanno annunciato di voler tagliare entro il 2010 i sussidi agli
agricoltori americani ed europei per favorire le esportazioni agricole
dal Sud del Mondo. Le posizioni sulla strategia da adottare per combattere
il cambiamento climatico restano lontane. E' improbabile trovare nel G8
2005 una risposta storica al problema. Il presidente USA si fa portatore
della strategia alternativa a Kyoto senza aperture di sorta. Le distanze
tra Europa e Stati Uniti restano pertanto incolmabili e nessun ponte,
o accordo di avvicinamento, potrà essere costruito in pochi giorni.
Ancora terrorismo e guerra
Dalle indiscrezioni dei colloqui non si apprende nulla di nuovo. Il giorno
in cui "Kyoto" e "Africa" avrebbero dovuto essere
imposti all'attenzione dei grandi del mondo, seduti intorno a un tavolo
per trovare intese comuni. Questi giorni si sono trasformati in tragiche
sequenze già viste in passato. Purtroppo i signori della guerra
e del terrorismo sembrano non voler lasciare la scena mondiale. Una spirale
odio-terrorismo-guerra che darà spazio a chi vuole la guerra, leggi
speciali e meno libertà in nome della sicurezza. Nessuno si batterà
per lavorare ad una terza via per dare "una risposta ai problemi
che originano i problemi". Si tornerà soltanto a
invocare la guerra.
Non è necessario andare oltre in questi giorni tristi o cadere
nella facile retorica. Si può soltanto dimostrare vicinanza e partecipare
al dolore degli inglesi e di tutte le migliaia di persone nel Sud del
Mondo che continueranno a morire in silenzio.
Sperando che tutti trovino il coraggio di andare avanti al G8.
a cura di Andrea Minini - Ecoage - 8 luglio 2005
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