G8: nessun accordo sul clima
Come consuetudine il G8 si conclude con le ennesime promesse e buone intenzioni, ma senza alcun accordo concreto sul clima. Era stato così anche nei G8 precedenti. O per meglio dire, l'accordo sul clima c'è stato... peccato che appaia agli esperti soltanto come un mero accordo di intenti da dare in pasto alla stampa e all'opinione pubblica e non anche un vero e proprio accordo concreto sul da farsi. La vera novità del G8 è invece vedere il presidente degli Stati Uniti d'America riconoscere che l'accordo sul clima del G8 de L'Aquila non è il migliore degli accordi possibili, quasi a prenderne le distanze. Lo stesso Barack Obama ha infatti smentito i facili sensazionalismi di gran parte della stampa allineata. L'accordo sul clima trovato al G8 non è altro che una constatazione del problema (effetto serra) e dell'esigenza di porsi degli obiettivi. Peccato che questi ultimi siano obiettivi di lunghissimo periodo, del 2050, e non impegnativi nel breve periodo. Sulla stessa lunghezza d'onda si è pronunciato il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, reputando l'accordo sul clima raggiungo al G8 un'occasione persa (fonte: Bbc). Tutti i leader hanno abilmente sorvolato qualsiasi impegno di medio periodo, entro il 2020, che invece obbligherebbe i Paesi del mondo a fare qualcosa fin da oggi per ridurre l'effetto serra. Al G8 abbiamo assistito all'ennesimo incontro diplomatico privo di qualsiasi significato politico. Come del resto sono stati tutti gli altri G8 del passato. Un semplice meeting per dimostrarsi amicizia reciproca e null'altro di più. Per comprendere la strada del "post Kyoto", ormai mancano solo tre anni alla fine del Protocollo di Kyoto, e per sperare che i paesi del mondo facciano qualcosa, occorre per il momento aspettare il vertice sull'ambiente dell'Onu che si terrà nel mese di dicembre 2009. Sarà il primo vertice sull'ambiente della presidenza Obama. Non resta quindi altro da fare che aspettare e consegnare gli atti dell'ennesimo G8 alla storia, o forse sarebbe meglio dire alla cronaca.
20090710
< Fonti e bibliografia >