FILIERA AGROENERGIE IN ARRIVO UNA DELEGA AD HOC
Il sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Boco, è intervenuto nel Forum Ansa sul futuro energetico annunciando l'arrivo di una svolta nel settore delle agroenergie. Lo sviluppo del settore Bio Fuel sarà affidato dal governo a una delega ad hoc. La notizia si apprende da un’agenzia Ansa del 1 febbraio 2007. Sul versante italiano saranno pianificate colture agroenergetiche su un milione e 200 mila ettari per la produzione di biocarburanti e biomasse. La produzione ridurrà l’impatto inquinante della mobilità, essendo i biocarburanti meno inquinanti di quelli tradizionali, e contribuirà a diminuire la dipendenza italiana dall’import di greggio. Dal settore agroenergetico ci si aspetta di soddisfare dal 10 al 20% del fabbisogno energetico nazionale. Nell'intervista il sottosegretario definisce questi intenti come una vera e propria "nuova frontiera energetica". Le criticità da superare sono le stesse dello scorso anno, già anticipate dall'ex ministro Alemanno: l'eccessiva importazione delle materie prime agroenergetiche. Al momento per produrre biocarburante l'Italia importa fino al 98% delle materie prime. Un fenomeno legato in parte dalle peculiarità dell’agricoltura italiana e in parte dal forte ritardo in cui versa sul piano delle energie rinnovabili. Far sviluppare una filiera agroenergetica in Italia, compatibile con l’ambiente, diventa pertanto un asse prioritario dell'intera politica. Secondo il sottosegretario sono circa un milione e mezzo le aziende agricole che potenzialmente potrebbero entrare nella filiera italiana del biofuel. La creazione di un mercato dei biocarburanti, favorito anche dalle politiche europee, sarà di grande aiuto per un rapido decollo del settore.
Fonte:
Biocarburanti.org
03/02/2007
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