Esperimento del CERN tra timori e paure
Il 10 settembre il CERN di Ginevra effettuerà un importante esperimento di fisica in grado di far compiere un balzo in avanti nella conoscenza delle origini dell'universo e della sua composizione. Sarà realizzato al Large Hadron Collider (LHC), il più grande acceleratore di particelle al mondo per collisioni tra protoni e tra ioni pesanti.
Perché fa paura? L'esperimento potrebbe ricreare in laboratorio dei mini buchi neri che, secondo la teoria di Hawking, dovrebbero svanire immediatamente. Inoltre, in base alle teorie di Walter Wagner i raggi cosmici ad alta energia potrebbero creare quotidianamente piccoli buchi neri, i quali viaggiando a velocità superiori a quella terrestre non entrano a contatto con la materia o al massimo potrebbero attirare a sé pochi quark in periodi di tempo lunghissimi. La parola 'black hole' però rispolvera le paure inconsce e una vasta letteratura fantascientifica. Alcuni scienziati fanno presente che la legge di Hawking non è stata mai verificata e l'esperimento potrebbe creare un mini buco nero stabile imprigionato nel campo gravitazionale terrestre. Se così fosse le conseguenze potrebbero essere da minime a tragiche. Secondo gli scienziati del CERN se pure si creasse un black hole stabile e fosse catturato dalla gravità terrestre, avrebbe tempi lunghissimi anche solo per inghiottire un quark. Secondo altri la scarsa conoscenza della materia non esclude l'ipotesi di una escalation rapida che in 3-4 anni porterebbe il buco nero a inghiottire il pianeta e lo spazio circostante. Entro il 2012 (data ricorrente nella letteratura fantascientifica come la fine del mondo) tutto il pianeta sarebbe disintegrato e concentrato nel black hole.
Cosa accadrà il 10 settembre 2008? Non abbiamo le competenze sufficienti per dichiarare nulla. Riteniamo però improbabile l'ipotesi catastrofista. La probabilità di creare un mini buco nero stabile è di circa una su un milione e se pure si creasse avrebbe una potenza talmente minima da essere irrilevante. E' quindi molto più probabile un disastro causato dall'impatto del globo con un asteroide sconosciuto vagante nello spazio che la nascita di un black hole terrestre dall'esperimento del CERN.
I vantaggi dell'esperimento. L'esperimento potrebbe fornire risposte importanti e aprire nuovi campi d'indagine nella ricerca delle energie alternative. Del resto, fin dall'inizio della sua evoluzione l'uomo è stato spinto a mettere a rischio se stesso e le proprie certezze per scoprire nuove medicine, nuovi continenti e tecnologie. L'esperimento del CERN non è il primo e non sarà l'ultimo. E' solo l'ennesima frontiera da superare.
20080906
< Fonti e bibliografia >