ENERGIE RINNOVABILI O ASSIMILATE?
Il governo Prodi sostituisce una parola e salva gli inceneritori dall’ottenimento dei finanziamenti tramite il fondo altrimenti destinato alle energie rinnovabili. Facciamo un passo indietro e spieghiamo di cosa si tratta. Pochi sanno dell'esistenza di un fondo per incentivare le energie alternative alimentato da ogni cittadino con il pagamento delle bollette dell'energia elettrica, quelle che normalmente paghiamo tutti ogni bimestre. Il fondo esiste da molti anni ma soltanto in minima parte è stato utilizzato per finanziare realmente le energie rinnovabili quali il solare, l’eolico o le biomasse. Una caratteristica normativa italiana consentita dalla classificazione degli inceneritori e delle attività di lavorazione del carbone e degli scarti petroliferi tra le energie "assimilate" alle rinnovabili. In questo modo, negli ultimi anni, sono stati finanziati impianti “assimilati” (inceneritori) togliendo così i fondi al fotovoltaico , all'eolico, alle biomasse. La classificazione è stata contestata dapprima dagli ambientalisti e dalla stessa UE. L'attuale governo ha dovuto pertanto rivedere nella Finanziaria 2007 la normativa escludendo inceneritori e le attività sopra dette dalla classe "assimilata", lasciandole fuori dal beneficiare ulteriormente di questi fondi, ad eccezione degli impianti già in "costruzione".
All'ultimo minuto però la norma in Finanziaria è stata cambiata. Il finanziamento è stato esteso anche agli impianti "autorizzati" al 31/12/2006, non più soltanto a quelli in costruzione, consentendo a questi ultimi di assicurarsi il finanziamento anche per il 2007. Una soluzione politica elaborata dal governo per non danneggiare le società che hanno costruito i propri bilanci pluriennali sulla base dell’ottenimento di questi finanziamenti ma che, di fatto, penalizza ancora una volta le energie rinnovabili.
La notizia viene ben raccontata sul sito di Beppe Grillo, una delle fonti italiane più invidiate all’estero. L'ex-comico è tra considerato una fonte accreditata da Wall Street ed è corteggiato continuamente dalle società di rating internazionali. E' un ottimo osservatore.
Vi rimandiamo al suo articolo per leggere i commenti degli italiani alla notizia.
Fonte:
www.beppegrillo.it
17/12/2006
< Fonti e bibliografia >