ENERGIA DALLE CORRENTI MARINE

Lo sfruttamento delle correnti marine rappresenta una tipica forma di produzione d'energia alternativa e rinnovabile. Ha certamente dei limiti. Può essere utilizzata in contesti marginali ed a bassa scala produttiva e non può fornire risposte globali al problema dell'energia. Si identifica però come migliore ipotesi energetica per determinati contesti decentrati. A questi rivolgiamo il nostro approfondimento.

Una società italiana ha recentemente sperimentato un sistema di sfruttamento dell'energia marina prendendo come spunto le eliche dei traghetti. La sperimentazione è stata compiuta al largo di Torre Faro, 200 metri al largo di Messina dove le correnti marine raggiungono mediamente una velocità di 1-3 metri al secondo. Un sistema a turbina sommersa, denominata Kobold, riesce a trasformare la corrente marina in energia elettrica per una capacità di 24-30 kW. Le turbine sono state costruite con pale ampie 5 metri, poste in bassa profondità (2-3 metri), ancorate sul fondo e ad una piattaforma superficiale. Quanta energia produce una turbina? Una corrente di 3m/sec. genera circa 100 kW. Una forte corrente da 3m/sec. arriva perà esponenzialmente alla capacità di 800 kW.

La realizzazione del progetto è stata curata dalla società "Ponte di Archimede" che ora punta ad offrire la propria tecnologia ed esperienza alla Cina, all'Indonesia e alle Filippine. In questi paesi molte isole sono scollegate dalla rete elettrica nazionale a causa del costo elevato delle infrastrutture necessarie per raggiungerle. Si riforniscono di energia elettrica tramite arcaici e inquinanti generatori diesel. L'applicazione delle turbine potrebbe rappresentare una valida risposta energetica.

La notizia dimostra come l'efficienza dei sistemi energetici non debba essere sempre valutata globalmente ma anche prendendo spunto dai contesti locali. Quel che sembra poco conveniente o utopistico può diventare invece la migliore ipotesi energetica in determinati contesti territoriali. E spesso a frenare il progresso o l'applicazione delle tecnologie alternative sono soltanto dei vecchi pregiudizi e luoghi comuni.


24/10/2005

 


 

Segnalami un errore, un refuso o un suggerimento per migliorare gli appunti

FacebookTwitterLinkedinLinkedin