Emissioni CO2 in calo del 3% nel 2009
Le emissioni di CO2 potrebbero calare del 3% nel 2009 a causa della crisi economica globale. La stima è stata elaborata dall'Agenzia internazionale per l'energia (Aie). L'annuncio è stato dato dal capo economista dell'Aie, Faith Birol, nel corso di una conferenza stampa a Bangkok, e rappresenta di fatto un'anticipazione del prossimo rapporto annuale World Energy Outlook. Il calo del 3% nella produzione delle emissioni di gas serra è il maggiore che si ricordi dalla metà del '900 ad oggi. Il rallentamento dell'economia ha causato un calo della produzione mondiale (riscontrabile negli indicatori economici, es. PIL) e una conseguente riduzione delle emissioni di gas CO2 in atmosfera. Secondo Birol, il risultato è oggi un'opportunità unica per stabilire nuovi limiti alle emissioni al fine di contrastare il fenomeno del global warming, ossia del riscaldamento globale del pianeta.
"Questo ci offre la possibilità di fare progressi reali verso un futuro basato sull'energia pulita, ma solo se le politiche adatte verranno implementate prontamente" ha dichiarato Birol (fonte Reuters 6/10/2009)
Il calo della CO2 non è tuttavia riscontrato in ogni luogo del mondo. Nei paesi emergenti ed in via di sviluppo la produzione di gas serra raggiungerà il proprio picco nel 2020. Il ruolo dei paesi emergenti, come la Cina o l'India, sarà determinante per decidere il proseguimento del Protocollo di Kyoto o qualsiasi altro accordo finalizzato a contrastare l'effetto serra. Il nuovo accordo sul clima sarà discusso a Copenhagen entro la fine del 2009. L'obiettivo delle Nazioni Unite consiste nel limitare il riscaldamento globale a 2 gradi centigradi.
07 / 10 / 2009
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