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Mappa dell'elettrosmog ad Aosta

Il primo caso di mappatura dell'inquinamento da elettrosmog in Italia. Il Comune di Aosta ha presentato la mappa dell'inquinamento elettromagnetico sul proprio territorio. Una speciale cartografia voluta dal sindaco di Aosta e dall'Arpa locale in cui si mostra al pubblico la geo-distribuzione dell'elettromagnetismo nel comune alpino. E' il primo caso in Italia di cartografia sull'elettromagnetismo locale ed è facile aspettarsi che l'esempio sarà seguito anche da altri comuni. Lo studio è stato realizzato per un costo complessivo di 18.000 euro, decisamente accessibile per molti altri comuni italiani e per molte associazioni di cittadini.

Sono stati rilevati 600 punti, monitorati più volte nel corso di due anni e infine registrati su una cartografia del territorio. Rispetto al valore massimo previsto nella norma nazionale, 6 volt/metro, l'inquinamento elettromagnetico a livello strada è stato rilevato dieci volte inferiore (circa 0,4 volt/metro) nel 90% dei casi.

I risultati dello studio ad Aosta. Il dato è aumentato nelle rilevazioni sugli ultimi piani degli edifici e dei palazzi raggiungendo una media del 1,2 volt/metro, registrando picchi massimi di 5 volt/metro laddove erano installate antenne della telefonia mobile. Il dato dell'inquinamento scendeva di 2/3 nei piani intermedi.

La mappa dell'elettrosmog assume importanza sia dal lato scientifico sia dal lato sociale. La mappatura fornisce ulteriori informazioni ai cittadini sul reale stato dell'inquinamento da onde elettromagnetiche e consente una misurazione del fenomeno su tutto il territorio locale. Il monitoraggio da luogo anche all'inizio di una analisi temporale dell'inquinamento per controllare il fenomeno dell'elettrosmog di una zona col passare del tempo. Un dato, quello della storicizzazione, che potrebbe anche facilitare gli studi sull'individuazione delle relazioni di causa e di effetto in tema di inquinamento elettromagnetico.

Uno strumento in più per i cittadini e per le istituzioni. Il problema dell'elettrosmog è indubbiamente quello più diffuso tra la cittadinanza per il timore di conseguenze sulla salute umana. Pur essendo in vigore normative di sicurezza, spesso queste non conosciute mentre i risultati dei controlli sono troppo di frequente racchiusi in dossier di difficile accesso per il cittadino medio.La mappatura del territorio rappresenta pertanto il primo passo verso la "trasparenza" e la collaborazione costruttiva tra istituzioni e cittadini. Il costo accessibile del monitoraggio permette alle associazioni di cittadini di verificare o contestare eventuali dati in tema di elettrosmog.

A quando una mappatura dell'elettrosmog presente a Roma o a Milano?

Fonte dati: Ansa

Ecoage 8 febbraio 2005

 


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