EFFETTO SERRA NATO A TUNGUSKA
Secondo lo scienziato russo Vladimir Shadurov il surriscaldamento terrestre ha avuto inizio in un luogo e in una data ben precisa, il 30 giugno 1908 in Siberia a
Tunguska dove cadde un meteorite distruggendo chilometri di foresta. L'impatto del meteorite avrebbe liberato in atmosfera una grande quantità di gas proveniente dai giacimenti petroliferi e di metano intrappolati nei ghiacci eterni. Il
metano è uno degli agenti più lesivi per lo strato d'ozono che protegge la terra dai raggi solari. L'impatto del meteorite avrebbe causato un'onda d'urto tale da causare gli effetti più forti nell'esatto lato opposto dell'emisfero dove il surriscaldamento dell'acqua oceanica ha generato fenomeni estremi come cicloni e terremoti rilasciando calore. I vapori acquei hanno contribuito ulteriormente ad aumentare l'effetto serra. Da allora si è innescato un processo proattivo in cui il surriscaldamento terrestre ha progressivamente sciolto i ghiacci eterni rilasciando ulteriormente le quantità di metano nell'atmosfera.
Secondo lo scienziato russo il processo di surriscaldamento è stato rallentato soltanto in occasione dei
test nucleari degli anni '50-70, questi hanno rilasciato in atmosfera enormi quantità di aerosol generando un inverno artificiale compensativo. La fine degli esperimenti nucleari in aria, decisa con la moratoria del 1973, e la ricaduta a terra dell'aerosol sembra essere stranamente coincidente con la nuova crescita delle temperature terrestri.
In conclusione, la tesi espressa da Shaidurov assolverebbe l'uomo come causa determinante dell'effetto serra rivalutando in chiave benevola l'importanza dei test nucleari in aria. Una voce fuori dal coro. La tesi di Shaidurov ha l'indubbio pregio di focalizzarsi su un luogo chiave dell'immaginario occidentale, Tunguska, e beneficiare del naturale effetto mediatico che ne consegue. La zona disabitata di Tunguska e il lampo ben visibile anche dalle capitali europee ha alimentato per quasi un secolo il mistero intorno all'evento naturale del 1908, al punto da essere più volte ripreso dalla narrativa di fantascienza del novecento.
Per il resto, sembra comunque azzardato affermare l'assenza di responsabilità dell'uomo proprio nel momento in cui, dopo decenni di scetticismo, la stessa comunità scientifica internazionale è sempre più compatta nel dichiarare il nesso causale tra attività inquinanti ed effetto serra.
21/03/2006
< Fonti e bibliografia >