EDITORIALE DI ECOAGE DEL MESE DI GIUGNO 2006
Come di consueto ci fermiamo un attimo per fare il punto della situazione. Prendiamo spunto da un messaggio arrivato in questi giorni da un nostro affezionato lettore che fa giustamente notare come Ecoage rischi di ripetersi trattando sempre gli stessi argomenti senza spaziare anche sulle innovazioni tecnologiche d’ultima generazione. E' un'osservazione critica molto pertinente. Da quasi un anno e mezzo come Ecoage abbiamo concentrato la nostra attenzione principalmente sull'energia solare e sui biocarburanti. L'abbiamo fatto a modo nostro, segnalando news interessanti e meritevoli d'essere conosciute, più volte riprese da agenzia di stampa straniere che non trovano un adeguato spazio anche sui mass media italiani. Forse siamo stati un po’ ossessivi nel proporre sempre le "best practices" provenienti da ogni parte del mondo, allo scopo di evidenziare il rilevante ritardo italiano nelle energie rinnovabili, ma a nostro avviso era necessario fare informazione proprio su questi temi. Nel lontano marzo del 2004 molti lettori occasionali ci manifestavano i loro dubbi sui pannelli solari , considerati soltanto un'utopia dei soliti ambientalisti. Allo stesso modo parlare dei biocarburanti era fuori dal mondo, poche persone credevano alla loro esistenza nonostante paesi come il Brasile vi facciano ricorso da almeno venti anni. Per questa ragione abbiamo tentato di spiegare all'atto pratico la fattibilità delle energie rinnovabili, in particolar modo del fotovoltaico e dei biocarburanti, con parole semplici e sicuramente non confacenti ad un contesto scientifico. Come scritto nella nostra mission associativa l’associazione Ecoage cerca di instaurare un dialogo soprattutto con chi non è ecologista e con chi è scettico, per dimostrare la convenienza individuale e sociale del comportamento ecologista e dello sviluppo sostenibile. Abbiamo anche lavorato per costruire un buon rapporto con le giovani generazioni che trovano in un Ecoage una facile lettura e un’introduzione su temi altrimenti molto complessi. I ragazzi di oggi saranno gli ingegneri di domani.
Certamente, abbiamo sacrificato altri temi come l'effetto serra, la protezione dell'ambiente, l'equità,... ma era necessario concentrare la forza mediatica in poche direzioni per essere più efficaci. E alla fine qualche risultato abbiamo contribuito a raggiungerlo: il conto energia fotovoltaico diventato operativo a settembre del 2005 e i biocarburanti sono diventati un obiettivo di politica economica. Siamo però soltanto all’inizio e il ritardo italiano è tutt’altro che colmato, possiamo però dire che adesso tutti parlano di energie rinnovabili come opzione concreta e gradita da tutti.
Il futuro di Ecoage. E' nostro desiderio continuare ad essere all'altezza dei lettori affezionati e che si seguono ogni giorno. Su 110mila visitatori unici che ogni mese visitano Ecoage sono ben 16mila quelli che hanno scelto il nostro sito web come home page del proprio browser. Un segno di fiducia e di apprezzamento per il nostro lavoro che ci da la forza di andare avanti e di migliorare.
Per questa ragione invitiamo a scriverci. Chiedeteci esattamente quale argomento vi piacerebbe che Ecoage trattase di più, quali campagne mediatiche realizzare in futuro e cosa migliorare nel nostro progetto online. Potete scriverci a
ecoage@gmail.com
Ascolteremo tutti
Andrea Minini
presidente
Associazione Ecoage
22/06/06
< Fonti e bibliografia >