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Ci siamo riuniti a Gleneagles per il summit annuale il 6-8 luglio 2005.
Attacchi terroristici a Londra
Tutti i premier del mondo riuniti a Gleneagles hanno condannato gli attacchi
barbarici a Londra e manifestato le proprie profonde condoglianze per
le vittime e le loro famiglie. Siamo venuti a Gleneagles per combattere
la povertà e per migliorare la vita di tutti. Non abbiamo lasciato
che la violenza interrompesse il lavoro del Summit. I terroristi non hanno
e non riusciranno a fermare il nostro lavoro sul clima e sulla povertà
ed hanno ottenuto l'intensificazione del comune sforzo nella lotta al
terrorismo.
Cambiamento climatico
La nostra discussione sul cambiamento climatico e sull'economia globale
si è svolta insieme ai rappresentanti del Brasile, della Cina,
dell'India, del Messico e del Sud Africa, insieme ai vertici dell'Agenzia
internazionale sull'energia, del Fondo Monetario Internazionale, delle
Nazioni Unite, della Banca Mondiale e dell'Organizzazione del Commercio
Globale.
Nella nostra dichiarazione precisiamo il nostro comune scopo nel voler
affrontare il cambiamento climatico, promuovere le energie pulite e realizzare
lo sviluppo sostenibile.
Tutti eravamo concordi sul riconoscere che il cambiamento climatico sta
accadendo ora e che l'attività umana sta contribuendo a causarlo.
Un problema di interesse globale.
Sappiamo che, globalmente, le emissioni devono essere ridotte. Dovremo
trasformare lo sviluppo verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Un obiettivo che richiede l'impegno del mondo sviluppato.
Abbiamo deciso di intraprendere azioni urgenti per affrontare queste
sfide. Il piano di azione su cui abbiamo lavorato a Gleneagles dimostra
il nostro impegno. Appronteremo misure per sviluppare la tecnologia dell'energia
pulita, aumentare la loro disponibilità presso i paesi in via di
sviluppo e aiutare le comunità vulnerabili ad adattarsi alle conseguenze
dei cambiamenti climatici in corso.
Abbiamo accolto positivamente e calorosamente la partecipazione alla
discussione da parte dei leader dei paesi emergenti e le loro idee per
attuare nuovi metodi di cooperazione internazionale sulle tecnologie pulite
di energia fra paesi avanzati e paesi in via di sviluppo.
Le nostre discussioni contrassegnano l'inizio di un nuovo dialogo fra
le nazioni G8 e gli altri paesi con significativi fabbisogni energetici,
in linea con gli obiettivi e i principi della convenzione UN sul cambiamento
climatico. Ciò favorirà lo scambio di tecnologie che riducano
le emissioni e che soddisfino comunque la domanda di energia in un'ottica
sostenibile.
Concretizzeremo il nostro sforzo globale nell'affrontare il problema
del cambiamento climatico durante il congresso UN sul clima che si terrà
a Montreal alla fine di questo anno. Quelli tra noi ad aver sottoscritto
il protocollo di Kyoto restano dentro l'accordo e continueranno a lavorare
per portarlo al successo.
Documenti
finali G8 Greaneables 2005
Traduzione in italiano a cura di Ecoage
Ecoage - 9 luglio 2005
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