Deludente Patto per il clima dei Verdi
Il leader dei Verdi e ministro dell'ambiente Pecoraro Scanio lancia il partito del clima. Una sorta di nuova linea programmatica dei Verdi italiani basata sulla difesa dell'ambiente ma anche sul pragmatismo e sulla difesa dell'economia.
L'aspetto positivo. Finalmente anche le ideologie verdi più radicali si sono accorte che l'ecosistema comprende anche l'economia. Difficile cambiare il mondo senza tenere in conto altri aspetti come il lavoro e il profitto.
L'aspetto negativo. Non mancano però le perplessità. L'alleanza ambientalista sarà costruita esclusivamente all'interno del nascente polo progressista, formato da comunisti e fuoriusciti Ds. Un pò come dire che l'ambiente è di sinistra e di nessun altro. Si ha l'impressione che l'attuale Patto del Clima sia più una operazione di marketing politico che altro, un modo per fare in modo che il partito del 2% sopravviva oltre lo sbarramento del 5% (di prossima e probabile introduzione nella nuova legge elettorale). Inoltre, restano intatte le preclusioni ideologiche per nucleare e carbone come negli slogan propagandistici, tralasciando però di fornire una visione sistemica e oggettiva del problema 'clima-smog-energia'.
Forse ci si aspettava qualcosa di più. Magari un patto per il clima trasversale che avesse assicurato (e rassicurato) a tutti cittadini un impegno bipartisan da destra a sinistra su temi importanti quali la lotta allo smog urbano e all'effetto serra, regole più severe sull'inquinamento a tutela della salute di tutti. Un impegno comune a farvi fronte al di là della mera vittoria elettorale di questa o quella coalizione.
Peccato. Più che un patto, una "Sconfitta per il Clima".
Associazione Ecoage
presidente A.Minini
20070505
< Fonti e bibliografia >