Customer Satisfaction
Il termine richiama immediatamente il concetto di "soddisfazione
del cliente" già affrontato per le strategie di fidelizzazione
e generalmente nel CRM.
Ma come può essere concepita la "soddisfazione" del
cliente? Un prodotto di qualità è sufficiente a realizzarla?
Domande a cui è difficile dare una risposta univoca poiché
la determinante principale della Customer Satisfaction ha origine "soggettiva".
La realtà fisica viene percepita da ogni singolo uomo diversamente.
Le stesse percezioni possono essere interpretate soggettivamente da ciascuno.
Così, anche la qualità di un prodotto o di un servizio
dovrà intendersi dal lato soggettivo della qualità percepita
dal cliente (e non da quello oggettivo delle caratteristiche del prodotto).
La qualità percepita è una grandezza relativa, ovvero
assume significato solo se messa a confronto con le "aspettative"
del cliente stesso.
Le aspettative del cliente ("qualità attesa") sono
determinate da diversi fattori:
- prezzo
- messaggio pubblicitario
- abilità del venditore
- altri fattori soggettivi ed oggettivi
Volendo dare una definizione semplice (e banale) della qualità
attesa possiamo affermare che:
"La qualità attesa è l'insieme di
fattori
che ha determinato la decisione di acquisto
da parte dell'acquirente".
Ad esempio, un prezzo alto può far percepire di alta
qualità un prodotto. In questi casi la qualità attesa è
alta.
La qualità percepita ha natura soggettiva. Quindi, anche nei
casi di prodotti di alta qualità, il cliente potrebbe comunque
essere insoddisfatto per altri motivi, ad esempio per carenza di assistenza
post vendita.
E' quindi opportuno che, non solo il prodotto, ma anche tutti i servizi
dell'azienda vadano in un'unica direzione ed offrano (o vengano percepiti)
ad un livello di qualità almeno pari alla qualità attesa.
In caso contrario, il cliente difficilmente tornerà ad acquistare
dallo stesso venditore o dalla stessa marca. Salvo nei casi in cui sia
obbligato a farlo (monopolio).
La Customer Satisfaction in un mercato competitivo ed orientato al cliente
non è solo una strategia difensiva delle aziende per non perdere
la propria clientela, è anche un processo pro-attivo che alimenta
la crescita stessa dell'azienda.
- Qualità Attesa = Qualità Percepita
la qualità attesa dal cliente è confermata da quella
percepita dopo l'acquisto.
- Fidelizzazione del cliente
il cliente è soddisfatto dell'acquisto e tornerà ad
acquistare prodotti della stessa marca (fidelizzazione).
- Crescita delle vendite --> crescita dei profitti
la crescita del volume di vendita generato dalla fidelizzazione
ha (generalmente) un costo inferiore rispetto alla conquista di un nuovo
cliente.
- Investimenti nella qualità
i maggiori profitti consentono di aumentare l'investimento nella
qualità del prodotto.
Si tratta comunque di uno schema "ideale". Ad esempio, non
sempre la crescita delle vendite può generare una crescita del
profitto, i costi per garantire la fidelizzazione potrebbero essere molto
elevati.
La Customer Satisfaction non può comunque identificarsi con un
processo meccanico. Si tratta più che altro di una "filosofia",
un patrimonio culturale che ogni impresa moderna dovrebbe saper gestire
al meglio. Soprattutto nei casi in cui il mercato sia saturo e fortemente
concorrenziale.
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