ESTATE 2004 COME 420 MILA ANNI FA
...ma l'uomo allora non c'era ancora
Ad affermarlo è un équipe di scienziati italo-francese
che da anni compie monitoraggi in Antartide estraendo informazioni dalle
grandi profondità dei ghiacci. Il ghiaccio estratto contiene
numerose informazioni utili per ricostruire la storia del clima terrestre.
I risulati degli studi recenti sono stati pubblicati sulla rivista "Nature"
ed hanno consentito di ricostruire gli ultimi 740.000 anni del nostro
pianeta.
In questo periodo la Terra è passata attraverso ben otto glaciazioni
ma un periodo in particolare ha subito richiamato l'attenzione degli studiosi.
Circa 420 mila anni fa il clima terrestre era identico a quello attuale
e queste condizioni perdurarono per 25.000 anni prima
Ma la storia andrà allo stesso modo?
I cicli naturali oggi sono inevitabilmente influenzati dall'uomo, il "mammifero"
che in assoluto ha saputo conquistare l'ambiente del globo al punto di
poterne modificare gli equilibri fino a metterli in crisi. Non è
quindi detto che il ciclo si ripeta anche questa volta.
In particolare l'effetto serra causato dalle attività umane tende
a far crescere ulteriormente il surriscaldamento del clima terrestre.
Un problema purtroppo noto ma non debitamente affrontato.
Il vero problema sembra essere la necessità di attuare politiche
internazionali coordinate tra i singoli stati. Il Protocollo di Kyoto
è stato il primo trattato internazionale finalizzato alla riduzione
delle emissioni di gas serra. Purtroppo molti paesi non lo hanno ancora
ratificato e difficilmente lo faranno a breve. Gli USA, in particolare,
non lo hanno ratificato in quanto considerano di non poter rispettare
i proibitivi "parametri" di Kyoto. Dal '90 ad oggi le emissioni
nocive sono aumentate del 20%, quindi per rispettare il protocollo di
Kyoto sarebbe di fatto necessario ridurre le emissioni del 25%. Una quota
ormai troppo grande a cui poter far fronte nel breve periodo senza porre
in essere sconvolgimenti radicali dell'economia.
Il Trattato di Kyoto ha avuto sicuramente un importante ruolo
nel garantire l'approccio internazionale al problema del surriscaldamento
del globo. Nei fatti, però, il trattato non è stato debitamente
applicato a sufficienza.
Nei prossimi anni gli sconvolgimenti climatici potrebbero mettere in
seria crisi l'attuale concezione del mondo. Per fare un esempio, il surriscaldamento
dall'effetto serra potrebbe deviare ed inabissare la Corrente del Golfo
tramite lo scioglimento dei ghiacci. E paradossalmente dal surriscaldamento
terrestre l'Europa conoscerebbe una nuova glaciazione. Il sistema terra
è di natura complessa e conoscere tutti i suoi meccanismi è
ancora fuori della portata umana.
Ma fin quando questi effetti non saranno visibili, difficilmente i governi
nazionali avranno interesse reale di combattere l'effetto serra.
Ecoage 9 luglio 2004
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