La Cina approva un ecopiano quinquennale
La Cina ha approvato gli eco-principi del nuovo piano quinquennale per rafforzare il potere del governo contro l'inquinamento. L'ecopiano ha un orizzonte temporale di cinque anni. E' stato approvato durante una riunione esecutiva presieduta da Wn Jiabao. Tra gli obiettivi la riduzione del consumo di energia per unità di PIL del 20% e le emissioni inquinanti del 10% durante l’undicesimo Piano quinquennale che si concluderà nel 2020. Gli stessi vertici cinesi, in una nota, precisano però d'essere consapevoli di vivere una fase critica nella storia cinese di forte conflitto tra sviluppo economico, società e ambiente.
Perché osservare il caso cinese? L'analisi di quanto sta accadendo in Cina è particolarmente interessante. La locomotiva economica cinese sta ripercorrendo in pochi anni i lunghi decenni di sviluppo economico occidentale. Nel bene e nel male. Le città cinesi sono sempre più avvolte dallo smog e l'acqua dei fiumi inquinata rischia di trasformare la crescita del Pil in una pericolosa forbice distributiva tra neo-ricchi e poveri, tra campagna e città. Per molti versi l'economia cinese è ormai simile a quella occidentale liberista, in grado di creare ricchezza ma anche esternalità negative come l'inquinamento. La particolarità della Cina è però il suo governo centrale che, rispetto ai paesi democratici, eredita dal socialismo reale un forte potere di controllo sui fenomeni di mercato e (purtroppo) anche sulle libertà individuali. Ciò nonostante, la dirigenza del Partito Comunista Cinese appare in evidente difficoltà nell'imbrigliare la crescita cinese e le sue conseguenze ambientali.
Poche idee e generiche. L'ennesimo piano quinquennale si presenta particolarmente generico, come molti piani quinquennali precedenti, nel proporre soluzioni concrete. Ad esempio, ci si pone come obiettivo la ristrutturazione economica del sistema industriale in chiave 'energy-saver' e la protezione ambientale, migliorare i controlli dell'inquinamento e finanziare la ricerca nel settore delle tecnologie ambientali. Investire sull'educazione e sulla sensibilizzazione ecologista dell'opinione pubblica. Un aspetto degno di nota è la somiglianza degli obiettivi a quelli che si pongono i paesi democratici occidentali a regime capitalistico. In entrambi i casi, poco o nulla si riesce a fare per contrastare i danni inferti all'ambiente e alla salute dei cittadini.
20070927
< Fonti e bibliografia >