Il rincaro del prezzo del petrolio nel 2004
Permane costante la situazione di forte rialzo del prezzo petrolifero
le cui cause determinanti sono molteplici e non consentono di avvalorare
una tesi piuttosto che un'altra. Dal nostro punto di vista tenteremo di
dare una lettura alla situazione attuale rileggendo il recente rapporto
sull'energia 2004 dell'Authority italiana.
Per comprendere gli eventi del 2004 dovremo fare un passo indietro e
fare il punto su cosa accadde nel 2003. Iniziamo con l'analizzare il mercato
del petrolio dello scorso anno.
La domanda di petrolio mondiale
Dal lato della domanda nel 2003 due fattori in particolar modo hanno
spinto alla crescita della domanda mondiale di greggio:
- la ripresa dell'economia americana
- la forte crescita nei mercati emergenti asiatici, in particolar modo
della Cina
La situazione varia da paese a paese e una buona tabella sintetica rende
meglio di molte parole (tratta dal rapporto 2004 dell'Authority)
| Paese |
domanda
mondiale
|
tasso di crescita
2001-2003 |
| Usa |
20,4 |
+0,5 |
| UE* |
13,3 |
- 0,2 |
| Cina e PVS asiatici |
13,3 |
+1,3 |
| Altri paesi OCSE |
9,4 |
+0,5 |
| Giappone |
5,4 |
= |
| Medio Oriente |
5,0 |
+0,2 |
| America Latina |
4,6 |
- 0,2 |
| Russia |
3,8 |
- 0,1 |
| Paesi in transizione |
0,7 |
= |
| Africa |
2,6 |
+0,2 |
(dati 2003 espressi in milioni
di barili al giorno)
* paesi membri della UE nel 2003
Il 61% della domanda mondiale di petrolio si concentrava nei paesi OCSE.
La rapida crescita della domanda di greggio nei paesi in via di sviluppo
era ancora limitata al 33%. Non si riscontrano, pertanto, incrementi
radicali nella domanda mondiale di petrolio.

Fin quì abbiamo analizzato il lato della domanda di petrolio.
Per comprendere la globalità dl mercato dobbiamo ora estendere
l'analisi anche al lato dell'offerta.
Le incertezze dal lato dell'offerta di petrolio
Spesso i media preferiscono fermare la loro analisi al lato della domanda,
magari citando la Cina come causa, evitando qualsiasi riferimento al lato
dell'offerta forse per l'esigenza di semplificare una realtà ben
più complessa.
L'analisi dell'offerta petrolifera consente un'interpretazione più
complessa delle possibili e molteplici cause che hanno agito nella direzione
dell'instabilità e dell'incertezza del mercato nel 2003. In particolare
modo si evidenziano:
- le controversie della situazione in Iraq
- le crisi in Nigeria e in Venezuela
Le gravi tensioni internazionali hanno avuto un ruolo fondamentale nella
destabilizzazione del mercato petrolifero mondiale e nella crescita dei
prezzi del greggio. La gravità del rincaro è stato attenuato
in Europa solo dalla persistente svalutazione del dollaro nei paesi a
valuta forte.
Nel 2003 l'OPEC non ha ridotto la produzione petrolifera. Altro
mito da sfatare, non dobbiamo compiere l'errore di interpretare la realtà
attuale con pregiudizi storici ereditati dagli anni '70.
In realtà i paesi del cartello petrolifero hanno incrementato
la produzione di greggio del 10% conseguendo comunque un incremento di
prezzo pari al +15%.
I prezzi del petrolio nel 2003 sono cresciuti nonostante la sovraproduzione
di petrolio rispetto alla domanda mondiale.
Il paradossale fenomeno economico è stato originato da alcune
dinamiche nella produzione mondiale di greggio. Se da un lato, infatti,
Russia e l'OPEC hanno continuato ad incrementare la produzione di greggio
per tutto il 2003, d'altro lato nello stesso anno gli Stati Uniti hanno
ridotto la produzione di petrolio aumentando del 12% la loro dipendenza
dalle importazioni di petrolio.
Queste circostanze dimostrano che le dinamiche di prezzo nel 2003 esulano
dal controllo dei paesi OPEC. Le cause determinanti del caro petrolio
non sono semplici come quelle degli anni '70 e si presentano come una
molteplicità di cause parzialmente indipendenti tra loro.
In questo primo articolo abbiamo presentato una sintesi della domanda
e dell'offerta. Nel prossimo articolo pubblicheremo l'evolversi degli
eventi storici del 2003 e le conseguenze sul prezzo del petrolio.
Ecoage - 23 ottobre 2004
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