CAMPAGNA PER I DIRITTI DEGLI UTENTI ADSL
Non ci aspettavamo un così grande ritorno d'interesse alla nostra lettera sui problemi Adsl da parte dei lettori di Ecoage. Le molte email arrivate ci hanno fatto capire che, in Italia, ancora qualcosa non va per il verso giusto dal punto di vista della concorrenza e spesso lasciare un operatore telefonico per sceglierne un altro (peggio se come operatore unico) può voler dire mesi e mesi di disservizi e assenza di segnale Adsl. Alla base di tutto troviamo sempre la rete fisica e la gestione dell'infrastruttura ancora centralizzata da parte di uno dei principali competitors della fonia e delle Adsl stesse.
Sul versante Adsl riscontriamo in Italia qualche indizio di scarsa concorrenza. Non certo dal punto di vista dei prezzi, le
offerte Adsl seguono da almeno un anno un continuo trend al ribasso, ma soprattutto da quello della qualità di servizio sulla rete tecnologica che, salvo pochi casi resta in mano a Telecom anche quando si sceglie un operatore unico diverso. Si può scegliere Tele2 come Tiscali ma alla fine il servizio tecnico è svolto sempre da Telecom anche se non si paga più il canone. Con questo non condanniamo nessuno né assolviamo le responsabilità dei singoli operatori, soprattutto per il basso livello d'assistenza offerto dai call center, però vorremmo anche andare a fondo alla questione per individuarne le cause oggettive con la medesima perseveranza che ci caratterizza da anni in ambito ambientale ed energetico.
Può sembrare un'esagerazione parlare di Adsl ma oggi per impedire ad un'associazione, un'impresa o una singola persona di svolgere il proprio lavoro è sufficiente avere lunghi disservizi alle infrastrutture dati come l'Adsl. Senza un collegamento stabile un'attività editoriale online è pressocché impossibile. Così come un cliente che decida di cambiare operatore telefonico in nome della concorrenza di mercato e per risparmiare sulla bolletta può andare incontro a così tanti disagi dal far sconsigliare altri di ripete il gesto. E questo vorremmo proprio evitarlo. Come associazione siamo dalla parte della concorrenza di mercato da sempre e contro ogni monopolio o accentramento di potere. E non ci pentiamo certo di aver scelto Tele2. Riteniamo però che ogni cittadino o associazione debba avere lo stesso diritto e ricevere pari assistenza e pari servizi di qualità della rete. Soprattutto quando la rete è la medesima. E' un settore in cui vorremmo fare chiarezza e da cui dipende il diritto di tutti alla comunicazione.
Prossima campagna di sensibilizzazione. Per questa ragione abbiamo deciso d'aprire un'inchiesta conoscitiva e valutare la nascita di un'iniziativa popolare a sostegno della vera concorrenza di mercato, con tempistiche massime da garantire per legge nella scelta da un'operatore ad un altro.
Scriveteci le vostre esperienze negative nel settore Adsl all'email adsl@ecoage.com, ci serviranno per individuare meglio il testo normativo da sottoporre al prossimo governo che uscirà dalle urne e per organizzare la campagna di sensibilizzazione mediatica che veicolerà la nostra richiesta. Se esistono responsabilità oggettive sui disservizi faremo di tutto per evidenziarle e denunciarle.
Abbiamo lottato contro scorie nucleari, scempi edilizi, a favore dell'energia solare e dei biocarburanti... oggi siamo costretti ad iniziare una nuova campagna per il diritto di comunicazione che sta alla base della nostra stessa esistenza associativa.
Associazione Ecoage
28/03/2006
< Fonti e bibliografia >