Cambia la fauna del Mediterraneo
La fauna del Mediterraneo sta mutando. Si tratta di una vera e propria invasione biologica di specie provenienti dai mari tropicali che, a seguito dell'incremento delle temperature delle acque, sta migrando verso il Mediterraneo. Le specie tradizionali devono pertanto condividere l'ambiente marino con nuove specie, nuovi predatori e nuovi concorrenti. Da questo deriva una nuova catena alimentare e un nuovo habitat, dove quasi sempre i pesci tropicali e sub-tropicali sono favoriti dalla maggiore capacità di adattamento alle acque calde. Di per sé il riscaldamento delle acque non sarebbe stato sufficiente da solo a determinare questo rapido cambiamento. Le nuove specie tropicali provengono infatti dal
Canale si Suez, il collegamento artificiale del Mediterraneo con l'Oceano Indiano e con il Pacifico. Il passaggio delle navi nello Stretto è stato accompagnato da alghe e pesci tropicali. Al resto ha provveduto il riscaldamento della temperatura delle acque del Mediterraneo a causa del fenomeno del
Global Warming. Se da un lato cambiano le specie marine nel Mare Nostrum, dall'altro è opportuno che anche l'uomo si prepari a convivere con un mare diverso da quello conosciuto fino ad ora. Tra i nuovi arrivati non mancano infatti le specie tossiche e quelle pericolose per l'uomo. Sarebbe pertanto opportuna una campagna informativa da parte delle autorità governative, per spiegare quali nuovi specie di pesci ed alghe ci si potrebbe trovare dinnanzi mentre si fa il bagno e, in particolar modo, quali sono quelle da evitare.
20090630
< Fonti e bibliografia >