| E’ in discussione
l’ultima versione della bozza di decreto del conto energia. Per 20 anni
incentivi di 0,45-0,50 a kWh per gli impianti fino a 50 kW di potenza;
al di sopra dei 50 kWp è previsto un meccanismo di gara della tariffa.
E’ forse in dirittura d’arrivo il decreto attuativo del conto energia
per il fotovoltaico. Il decreto stabilisce, secondo quanto indicato dall’articolo
7 del Dlgs 387 del 2003, la tariffa incentivante per impianti solari fotovoltaici,
oltre alle modalità di presentazione delle domande e di erogazione dei
fondi.
Da quanto si desume dalla bozza di decreto, inviata ai membri della Conferenza
Unificata Stato-Regioni per la loro valutazione, gli impianti che potranno
beneficiare dell’incentivazione sono quelli compresi tra 1 kW e 1.000
kW di potenza entrati in esercizio in data successiva al 30 settembre
2005 e i cui soggetti responsabili inoltreranno la domanda.
Gli impianti con potenza non superiore ai 20 kW avranno
diritto ad una tariffa incentivante pari a 0,45 €/kWh per 20 anni (impianti
la cui domanda è stata inoltrata nel 2005 e nel 2006).
Gli impianti con potenza superiore ai 20 kW avranno diritto ad
una tariffa incentivante pari a 0,50 €/kWh per 20 anni (impianti la cui
domanda è stata inoltrata nel 2005 e nel 2006).
Il sistema di incentivazione è pertanto diviso in due momenti: da un
lato, il produttore potrà autoconsumare l’elettricità generata dal proprio
impianti FV e/o cederla al proprio gestore di rete allo stesso prezzo
del contratto di consumo, dall’altro otterrà per tutta l’energia prodotta
la tariffa incentivante definita.
In sintesi, all’incentivo si sommerà il prezzo pagato dal gestore e/o
l’eventuale risparmio sulla bolletta. Il tanto temuto meccanismo di gara
della tariffa sarà limitato agli impianti con potenza superiore ai 50
kW.
Il principale criterio di valutazione per progetti con questa taglia
di impianti sarà quindi legato al più basso valore della tariffa del kWh
richiesta dal soggetto proponente. Le domande per tutte le tipologie di
impianti fotovoltaici dovranno essere inoltrate trimestralmente ad un
soggetto attuatore entro il 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre
di ciascun anno. Il decreto stabilisce anche le tempistiche entro le quali
i progetti vanno valutati, approvati e realizzati.
Ad esempio, entro 60 giorni successivi alle scadenze previste, il soggetto
attuatore dovrà redigere le graduatorie delle domande pervenutegli. Nella
bozza di decreto si legge che le tariffe incentivanti saranno riconosciute
fino a quando la potenza cumulativa di tutti gli impianti che le ottengono
raggiungeranno la quota di 100 MW (40 MW per quelli impianti sottoposti
a gara). Qualora questo limite sia raggiunto entro il 31 dicembre 2012
si dovranno mettere in moto gli atti necessari all’acquisizione dell’obiettivo
nazionale di 200 MW entro il 2012 previsto dalle deliberazioni del CIPE
n.126 del 1999 e n.123 del 2003.
Fonte: Staffetta quotidiana - tratto da Enerpoint
News
Ecoage 2 luglio 2005
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