Bonus energia al 55%: costi e benefici sociali
Il bonus del 55% per il risparmio energetico è stato introdotto nel 2007 e rinnovato nel 2008. In due anni sono stati concessi crediti d'imposta per circa 1.8 miliardi di euro e in un movimento d'affari pari a 3.2 miliardi di euro spesi in ristrutturazioni, interventi per il risparmio energetico, sostituzione caldaie con modelli più efficienti, pannelli solari termici ecc. Considerando soltanto gli interventi realizzati nel 2007 si stima un risparmio annuale di 75.000 tonnellate di petrolio equivalente per il nostro Paese e una riduzione di196.000 tonnellate di emissioni di gas serra in atmosfera. Il bonus fiscale è stato un vero e proprio successo. Nel 2007 sono state presentate 106.000 domande, a cui si aggiungeranno le 130.000 stimate per il 2008. Il bonus fiscale ha ridotto gli sprechi e il consumo d'energia ed ha dato slancio al settore dell'edilizia, alle piccole e medie imprese installatrici, ai produttori di caldaie, pannelli solari e sistemi a risparmio energetico.
Gli interventi di ristrutturazione realizzati con il bonus fiscale
Gli interventi coperti dal bonus fiscale del 55% hanno riguardato
37% sostituzione finestre e coibentazione pareti/tetti
25% sostituzione caldaie con modelli a condensazione
19% installazione pannelli solari
15% interventi vari
3% ristrutturazione dell'edificio
Fonte dati ENEA pubblicati su Sole24Ore 10/09/2008
Costi e benefici del bonus del 55% sul risparmio energetico
Il bonus fiscale è costato alle casse dello Stato circa 1.8 miliardi di euro in credito d'imposta ma ha generato un fatturato di 3.2 miliardi di euro. Questo vuol dire che le Casse dello Stato hanno anche beneficiato di maggiori entrate tramite le imposte Iva e le imposte sugli utili delle società coinvolte. Tralasciando questi aspetti, concentriamo la nostra attenzione sul risparmio ottenuto nel 2007 in termini di minor consumo di petrolio. Secondo l'ENEA soltanto gli interventi di ristrutturazione energetica del 2007 consentono un risparmio annuale di 75.000 t. di petrolio equivalenti (TEP). Una tonnellata di petrolio equivalente è pari a 7,11 barili di petrolio, considerando l'attuale prezzo del petrolio a 50$ ciò si traduce in un risparmio di circa 26 milioni di dollari ogni anno per la bolletta energetica del nostro paese. Considerando anche gli interventi del 2008 il risparmio annuale sarà duplicato a 50 milioni di dollari ogni anno al prezzo attuale del petrolio. Appare corretto il ragionamento del ministro Tremonti, l'attuale congiuntura economica rende il bonus fiscale privo di sufficiente copertura finanziaria. Tuttavia, occorre considerare la natura di lungo periodo degli investimenti (15-20 anni) e un probabile rapido rialzo del prezzo del petrolio al termine della crisi economica (2009-2010). In quest'ottica diventa razionale investire nel risparmio energetico, magari rivendendo l'analisi costi benefici per adeguarla alla congiuntura. Tagliare il bonus fiscale o renderlo burocraticamente inattuabile non farà altro che cancellare del tutto i benefici senza risolvere comunque il problema.
Il nostro commento finale
Ci sembra corretto ascoltare il paese almeno come sono stati ascoltati i Vescovi in merito al finanziamento della scuola privata nei giorni scorsi. I sacrifici in tempi di crisi devono essere fatti da tutti e la coperta corta va usata con molta saggezza. In caso contrario diventa tutto poco comprensibile e i privilegi degli uni rischiano di trasformarsi in maggiori oneri per tutti gli altri.
20081206
< Fonti e bibliografia >