| Peggiora il problema dello smog
nelle città italiane. L'Ue impone ai comuni europei di non oltrepassare
il limite dei 50 mg di polveri sottili per oltre 35 giorni in un anno. A
soli 40 giorni dall'inizio anni alcuni comuni italiani hanno però
superato questo limite e la situazione non sembra migliore nelle città
ancora in corsa. Al 7 febbraio 2005 Padova, Verona e Vicenza hanno ancora
un giorno per raggiungere quota 35, 5 giorni a Rovigo, 7 a Treviso, 5 a
Milano e Torino, 15 a Roma.
Superati i 35 giorni la direttiva Ue impone ai comuni di intervenire
con misure drastiche come il blocco totale del traffico o la sospensione
delle attività che contribuiscono al superamento dei limiti. Secondo
la direttiva questi comuni dovrebbero pertanto vietare la circolazione
del traffico fino al 31 dicembre.
Il ministro dell'ambiente Matteoli risponde alle richieste di deroga
da parte dei sindaci ribadendo l'impossibilità di concedere un
prolungamento rispetto a quanto stabilito dalla direttiva europea, invitando
i sindaci a mettere in atto quei provvedimenti straordinari richiesti.
Si va pertanto verso il blocco totale del traffico nei giorni feriali,
provvedimento già in atto a Vicenza per quattro giorni consecutivi.
Matteoli ha recentemente rilasciato una dichiarazione al Corriere della
Sera dove spiega la sua contrarietà verso i condoni "salva
sindaci". I primi cittadini potrebbero infatti essere denunciati
per danni alla salute pubbliche nel caso non applicassero provvedimenti
eccezionali oltre il 35° di superamento dei limiti dello smog. Ciò
nonostante dall'intervista al Corriere della Sera, cui rimendiamo, emerge
la volontà del ministro di rivedere il sistema di monitoraggio
dello smog evitando di porre le centraline nei pressi dei semafori, dove
le automobili sostano in coda aumentando la concentrazione dello smog,
o all'altezza dei tubi di scappamento. Si cita anche la possibilità
di distinguere nel calcolo delle polveri sottile quelle di origine naturale
come la sabbia per ridurre i valori di smog nelle città. Il ministro
precisa, sono applicazioni della normativa e non un modo per aggirarla.
Ci resta però la perplessità di prossimi interventi mirati
soltanto ad allontanare il problema o le conseguenze derivanti dalla direttiva
europea senza apportare alcuna soluzione definitiva a quello dello smog.
Matteoli evita di parlare di rottamazione delle automobili pur
evidenziando indirettamente la necessità di riciclare le vecchie
automobili con più di 15 anni a condizione di mettere in grado
i proprietari di poterla sostituire con una nuova. Al momento, però
le parole del ministro non sembrano essere coperte da fondi economici
allocati da parte del Governo.
Ancora un nulla di fatto sul decreto "salva sindaci" e, ancor
peggio, nulla di concreto per combattere veramente il problema dello smog
nelle città italiane.
Ecoage 10 febbraio 2005
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