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I boschi possono essere destinati alla produzione di legname oltre che
di prodotti secondari come frutti, cortecce, resine, foglie, funghi ecc.
I boschi non sono solo importanti per questo, ma sono anche una componente
pregevole del patrimonio ambientale perché svolgono funzioni di protezione
del suolo, di condizionamento del clima, di ossigenazione dell’aria, di
abbellimento del paesaggio, di rifugio faunistico. Tempo fa, si è pensato
di individuare nel comune lucano di Scanzano Ionico il sito unico per
le scorie nucleari, ma la Lucania potrebbe avere un destino migliore rispetto
a quello di diventare una discarica per rifiuti. Ai tempi dei romani,
infatti, tutta la regione era largamente coperta da una fitta vegetazione
boschiva. Per alcuni Lucania deriva dal latino lucus che significa bosco,
selva. Secondo le prime stime della copertura boschiva che risalgono al
1810, la Lucania era al primo posto tra le circoscrizioni facenti parte
del Regno di Napoli con 290.000 ettari pari al 29% del territorio mentre
ora ammonta a 134.000 ettari pari al 18,7% (fonte)
. Sono cifre che evidenziano la grave insufficienza della boscosità di
questa regione. Questa situazione non soddisfa la necessità di difesa
e consolidamento di un territorio in cui prevalgono suoli argillosi estremamente
instabili e fortemente soggetti all’erosione. La Basilicata è interessata
da fenomeni di desertificazione (fonte).
La diffusione dei boschi in questo territorio, come in altri, potrebbe
avere grossi effetti benefici.
Luso del legno come fonte di energia può rendere conveniente
limpianto di boschi?
L’uso del legno come fonte di energia può rendere conveniente l’impianto
di boschi? Il legno è una fonte energetica rinnovabile in quanto è un
prodotto della fotosintesi e si può affermare che è un concentrato di
energia solare. La sua combustione è neutra rispetto all’emissione della
CO2 e non contribuisce all’aggravarsi dell’effetto serra. Il governo dei
boschi genera, inoltre, positive azioni di manutenzione del territorio.
Dopo il taglio naturalmente è necessario il rinnovo degli alberi per evitare
una riduzione della superficie boscata (approfondimento).
Il legno ha il pregio di poter essere sfruttato dove viene prodotto senza
creare grossi problemi di trasporto e immagazzinamento. Il legno può essere
utilizzato per produrre energia termica ed elettrica in impianti individuali
e collettivi. Genera posti di lavoro e lascia sul posto la ricchezza prodotta
dal suo utilizzo. È una fonte di energia conveniente.
Il legno utilizzato per la combustione può trovarsi in forme diverse:
- cippato, legno ridotto in scaglie
- bricchette, ottenute dalla pressatura di residui legnosi
- pellets, piccoli cilindri ottenuti con pressioni elevate.
- legna da ardere, sotto forma di squartoni o tondelli, legna tagliata
e spaccata.
Il legno può essere naturale (proveniente dal bosco o dalle segherie)
oppure può essere ottenuto con scarti di legno (resti dell’industria di
lavorazione del legno e residui di potature). Secondo l’AELSI (Associazione
per l'energia del legno della Svizzera Italiana), 3 metri cubi di pellets
(2000 kg) o 10 metri cubi di cippato (faggio, secco) oppure una catasta
di legna a pezzi di 5 m x 1 m x 1 m equivalgono a 1000 litri di olio da
riscaldamento. Sul sito dell'AELSI è possibile informarsi sulle diverse
tipologie di riscaldamento a legna. Nel 2001 è sorto un impianto
nel comune di Sluderno (BZ) dotato di due caldaie per una potenza complessiva
di 3400 kw (fonte).
di Vito d'Onofrio - 10 aprile 2005
Fonti:
A.I.E.L.
– Confederazione Italiana Agricoltori
AELSI - Associazione
per l'energia del legno della Svizzera Italiana
La Basilicata Onofrio Amoroso, Sante Carparelli, Salvatore Mannella,
Umberto Bonapace- FABBRI EDITORI
Fondamenti di Estimo D.Franchi, G.C. Ragagnin- Editore Bulgarini
Firenze
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