Biocarburanti 'made in Italy' per Coldiretti
Un'analisi di Coldiretti tira le somme sull'impatto del trasporto nel settore del biofuel. Secondo Coldiretti l'importazione di olio vegetale di origine brasiliana implica un viaggio marittimo di oltre 9mila chilometri con un consumo energetico che corrisponde al 6 per cento dell'energia contenuta nei prodotti trasportati. Il trasporto dell'olio vegetale dal Congo, circa 5 mila chilometri via mare, consuma il 3,3 per cento dell'energia trasportata. Ai costi di natura energetica si aggiungono quelli ambientali derivanti dal disboscamento delle foreste e dalla distruzione dell'habitat naturale a danno della biodiversità dei luoghi d'origine della materia prima come già avvenuto in Cina, Malesia e Indonesia. Secondo Coldiretti l'importazione dei biocombustibili può essere limitata dalla presenza in Italia dei terreni, delle professionalità e delle tecnologie adeguate a sviluppare all'interno dei confini la produzione di bioenergie. L'agricoltura italiana dispone di un potenziale enorme in particolar modo nella filiera del bioetanolo, prodotto tramite la fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e della distillazione del vino. Malgrado tutti parlino a favore dei biofuel, imponendo anche obiettivi a breve termine per la diffusione dei biocarburanti, poco o nulla viene invece fatto sul versante delle multe da infliggere in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.
20070707
< Fonti e bibliografia >