Biocarburante dalle bacchette in Giappone
In Giappone il ministero dell'Agricoltura sta valutando di trasformare milioni di bacchette di legno usate in biocarburante. Nel paese saranno distribuiti dei contenitori adibiti alla raccolta differenziata delle tradizionali posate asiatiche. Secondo le stime del ministero ogni anno il paese consuma circa 90 mila tonnellate di legno soltanto nella produzione e nel consumo delle bacchette. Una volta raccolte saranno destinate alla nascente filiera del biocarburante per produrre bioetanolo (o etanolo) il carburante d'origine vegetale diretto sostituto della benzina.
Emergenza energia in Giappone
L'iniziativa si aggiunge al piano d'emergenza predisposto dal governo di Tokyo per fronteggiare una delle peggiori crisi energetiche del Paese, causata dalla straordinaria ondata di caldo estivo che ha travolto il Giappone. Il 17 agosto 2007 è stata rilevata nel centro di Tajimi la temperatura di 40,9 gradi, la più alta della storia del Giappone. Dal punto di vista della produzione il paese del Sol Levante ha risentito anche del brusco stop della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande nel mondo, a causa dei danni provocati dal terremoto dello scorso luglio. L'emergenza energetica ha spinto il governo nipponico a riavviare una vecchia centrale idroelettrica mandata in pensione e costringere i grandi clienti giapponesi a diminuire il consumo di energia elettrica.
20070824
< Fonti e bibliografia >