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AUTOMOBILI A IDROGENO

L'idrogeno come carburante delle automobili del prossimo futuro. Cominciamo subito col dire che non si tratta di una fonte d'energia bensì di un vettore energetico, esattamente come i cavi di rame che portano l'energia, già utilizzato come propellente per le navicelle spaziali. Sulla Terra l'idrogeno non è presente allo stato puro ma legato in composti come l'acqua e gli idrocarburi. Deve quindi essere prodotto tramite reforming o elettrolisi.

Quando saranno vendute le prime automobili a idrogeno? Nei prossimi cinque anni vedremo in circolazione le prime automobili ibride a idrogeno, è di questa idea l'economista statunitense Jeremy Rifkin intervistato da Repubblica il 7 febbraio 2005. Secondo l'economista, la concentrazione del petrolio in aree geopolitiche instabili, la sua futura scarsità e il crescente problema dello smog cittadino spingeranno ad accelerare l'introduzione dell'idrogeno come carburante "sostenibile". Le case automobilistiche hanno investito soprattutto sulla tecnologia fuel cell, speciali sistemi a celle di combustione da cui scaturisce l'energia elettrica per muovere i veicoli con motore elettrico. Fa eccezione soltanto la casa tedesca BMW che ha avviato la progettazione e la produzione delle automobili a combustione diretta di idrogeno, annunciando anche la commercializzazione in forma ibrida entro il 2007. General Motors prevede invece l'inizio della commercializzazione dei primi modelli a idrogeno a partire dal 2010.

Le automobili a idrogeno non inquinano. Da un punto di vista ambientale le automobili a idrogeno hanno il grande vantaggio di non avere emissioni inquinanti ma soltanto vapore acqueo. Saranno la soluzione definitiva ai problemi dello smog urbano e del conseguente impatto sulla salute dei cittadini. L'inquinamento delocalizzato nelle automobili viene concentrato nei centri di produzione dell'idrogeno, più facilmente controllabili rispetto alle automobili. Inoltre la produzione dell'idrogeno è sfasata temporalmente rispetto all'utilizzo, cioè, può essere fatta di notte quando l'energia costa meno e viene prodotta in modo meno inquinante.

Come sarà prodotto l'idrogeno? Oltre ai viaggi spaziali l'idrogeno ha trovato applicazione nella produzione dell'ammoniaca e del gas di città. Con molta probabilità questi settori industriali saranno quelli privilegiati ad ospitare la filera produttiva dell'idrogeno. Nel reforming l'idrogeno viene estratto dai combustibili fossili producendo però in forma concentrata le emissioni inquinanti evitate dallo scarico delle automobili. L'altra strada per produrre idrogeno è il processo di elettrolisi per scindere l'acqua in atomi di idrogeno e di ossigeno. Quest'ultimo processo produttivo non è inquinante ma richiede una grande quantità di energia per funzionare. In base alle indiscrezioni dei governi l'energia per l'elettrolisi potrebbe essere fornita dalle centrali nucleari e dalle energie rinnovabili in modo pulito. In entrambi i casi si evitano emissioni di gas serra in atmosfera.

La distribuzione delle stazioni di servizio a idrogeno. Un aspetto critico per la diffusione dell'idrogeno come carburante sarà l'adeguamento della rete distributiva. Fin quando non esisteranno stazioni di servizio a idrogeno sarà poco probabile che decolli il mercato delle automobili Hydrogen pure se in presenza di prodotti tecnologicamente competitivi. La creazione, o più realisticamente l'adeguamento, della rete potrebbe diventare un vincolo non indifferente per la diffusione della mobilità tramite idrogeno. Shell completerà la conversione delle stazioni di servizio alla distribuzione capillare dell'idrogeno tra il 2015 e il 2025. Questa osservazione rafforza l'idea che la futura filiera produttiva dell'idrogeno vedrà privilegiare soprattutto il settore petrolchimico da cui dipende l'attuale distribuzione delle stazioni di servizio.

In conclusione dovremo pertanto attendere pochi anni per guidare un'automobile a idrogeno. Per una completa sostituzione del parco circolante saranno necessari diversi decenni in cui vedremo circolare contemporaneamente automobili a idrogeno, gas GPL o metano, benzina, diesel e biodiesel.


28/12/2005






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