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La corsa delle case automobilistiche all'idrogeno continua senza sosta.
Ford Motor Company aggiunge la sua firma presentando al Salone di Ginevra
2005 il suo progetto di veicolo a combustione interna alimentato a idrogeno,
Focus C-MAX H 2-ICE. Il prototipo Ford segna e rafforza l'interesse
dei costruttori verso la mobilità sostenibile.
Ford Focus H2 utilizza idrogeno gassoso compresso a 350 bar in tre serbatoi,
due posizionati nel bagagliaio e il terzo sotto il pavimento dell'automobile.
Complessivamente 119 litri di idrogeno per una autonomia di circa 200
km. Le prestazioni della H2-ICE sono del tutto simili alla versione con
propulsore a benzina 110 CV. La miscela aria e idrogeno è decisamente
pulita e priva di emissioni CO2 o di polveri sottili.
La tecnologia idrogeno rappresenta la risposta tecnologica al
problema dello smog.
Difficile fare oggi una previsione sull'introduzione commerciale delle
soluzioni a idrogeno ma il futuro non sembra poi così lontano.
Vedremo presto in commercio le prime automobili ibride benzina-idrogeno,
come già anticipato da BMW
sull'ammiraglia Serie 7. Per una diffusione capillare si dovrà
comunque attendere un adeguamento della rete di distribuzione che, molto
probabilmente, avverrà parallelamente alla crescita della produzione
di automobili a idrogeno.
Nei prossimi cinque anni vedremo in circolazione le prime automobili
a idrogeno, è di questa idea l'economista statunitense Jeremy
Rifkin intervistato da Repubblica il 7 febbraio 2005. Secondo l'economista,
la concentrazione del petrolio in aree geopolitiche instabili, la sua
futura scarsità ed il crescente problema dello smog cittadino spingeranno
ad accelerare l'introduzione dell'idrogeno come carburante "sostenibile".
Dovremo pertanto attendere pochi anni per guidare un'automobile a idrogeno
ma, va detto, per una completa sostituzione del parco circolante si dovrà
comunque attendere alcuni decenni.
Ecoage 17 febbraio 2005
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