ANALISI DELLA POLITICA VERDE IN ITALIA
In questi ultimi giorni abbiamo sollevato il dibattito sul legame tra ambientalismo e politica. A partecipare alla discussione online nel Club Ecoage sono stati gli stessi cittadini, i volontari e gli ambientalisti. Possiamo trarre spunto dalle opinioni scritte e tracciare una prima analisi del problema.
Si riscontra una diffusa sensibilità per i problemi ambientali nel nostro paese, marcata negli ultimi anni soprattutto dall'evidenza di alcuni fenomeni estremi: smog, impatto dell'inquinamento sulla salute umana, eventi meteo, dissento idrogeologico ecc. L'ambiente non è più soltanto una preoccupazione o una moda degli ambientalisti. L'aumento della sensibilità ambientale nella popolazione esporta il tema ambientale anche sul piano politico, accomunando cittadini con impostazioni politiche diverse. In un grafico abbiamo provato a sintetizzare in termini logici il fenomeno.

Col crescere della sensibilità LSA (linea orizzontale verde) la questione ambientale si diffonde presso un maggior numero di cittadini (area D+E), i quali però non riescono a sentirsi rappresentati dai partiti politici verdi e ambientalisti perché collocati troppo a sinistra.
Pure ammettendo un'iniziale maggiore sensibilità ambientale a sinistra (pendenza retta LSA), il risultato della traslazione non cambia l'origine del problema.
La frammentazione del messaggio ambientalista. La sensibilità ambientalista dei cittadini tende a frammentarsi nei vari partiti sotto forma di piccole minoranze incapaci di influire sul programma politico della propria coalizione politica. Detto in breve, tutti i partiti di destra o di sinistra parlano di ambiente ma in realtà pochi lo inseriscono come priorità nazionale.
L'offerta politica non adeguata alla domanda. Volendo sintetizzare al massimo, la sensibilità ambientalista dei cittadini cresce ma l'offerta politica non sembra in grado di rappresentarla al meglio penalizzando l'interesse di tutti e frammentando il messaggio ecologista dei cittadini.
Perché affrontiamo questo problema? Fin quando la politica non si occuperà seriamente di ambiente le associazioni ed i cittadini non potranno fare molto. In qualsiasi sistema democratico le decisioni sono prese dai rappresentanti politici e non dai singoli cittadini. In questo modo però è difficile che vengano realizzate serie politiche ambientaliste. Basti pensare all'esperienza avuta con il conto energia fotovoltaico . oggi tutti esultiamo per il successo del conto energia ma non ci dimentichiamo del ritardo di 12 mesi da parte del governo nell'approvare il decreto attuativo. Non era considerato prioritario eppure oggi non si fa altro che parlare di energia solare.
Le probabili soluzioni del club Ecoage. Nel nostro dibattito all'interno del club Ecoage stanno emergendo diverse opinioni interessanti. Da un lato le persone di centro (nel grafico l'area BCDE) hanno difficoltà nel dare il proprio voto ai Verdi perché considerati troppo a sinistra. Ad un ipotetico partito ambientalista chiedono soprattutto di concentrare l'attenzione sulle problematiche ambientali restando neutrale sugli altri argomenti politici. Anche gli ambientalisti di centrodestra si avvicinerebbero ad un'ipotetica unione politica tra ambientalisti, resta però elevato lo scetticismo.
Emerge anche un'altra alternativa. Pur essendo frammentati come elettori i cittadini sensibili alla problematica ambientale possono fare pressione nei confronti del proprio partito di riferimento mantenendo una collaborazione con tutti gli altri ambientalisti di diverso orientamento politico. Questo "miracolo sociale" è già avvenuto in occasione della protesta di Scanzano Jonico nel 2003. Si ragiona per obiettivi e si evitano tutti gli altri argomenti politici. Forse è questa la strada più praticabile nel breve periodo.
Il fenomeno della frammentazione ambientalista viene confermato anche da altri due dati. La recente votazione nel Club Ecoage di sostenere o meno i Verdi come risposta alla riforma elettorale ha visto vincere la componente interna "verde" soltanto per pochi voti (52%). Un segnale che ci ha indotto ad approfondire il problema lanciando un
sondaggio pubblico in cui chiediamo ai visitatori di Ecoage, generalmente più sensibili al problema ambientale, di manifestare la propria preferenza politica. Il risultato ottenuto è chiaro. Nonostante una "naturale" componente verde tra i visitatori, la gran parte degli utenti si diversifica tra i vari schieramenti politici pur avendo una medesima visione del problema ambientale.
La discussione è ancora in corso nel
Club Ecoage. Senza avere l'ambizione di proporre soluzioni poniamo l'attenzione su un problema molto importante per l'ambientalista italiano. Nella speranza che un giorno si possa lavorare tutti insieme ad una unione degli ambientalisti italiani.
Andrea Minini
pres. ass. Ecoage
vicepres. ass. NIM
Aggiornamento 27 ottobre 2005:
Abbiamo ricevuto una osservazione relativamente all'analisi grafica: la linea LSA è orizzontale e presuppone una medesima sensibilità tra cittadini di destra, centro e sinistra. Anche ipotizzando un'iniziale maggiore sensibilità ambientale a sinistra l'esito dell'analisi non cambia. Nel seguente grafico abbiamo corretto la pendenza della curva LSA, la traslazione mostra in ogni come la crescita della sensibilità ambientalista comune non si traduca in maggiori voti per i partiti ambientalisti storici di sinistra.

25/10/2005
< Fonti e bibliografia >