L'alleanza tra UE e Cina
L'8 dicembre si svolgerà a L’Aia il 7° summit tra Unione europea e Cina.
La delegazione europea sarà guidata dal Presidente del Consiglio europeo,
il Primo Ministro olandese Jan Peter Balkenende e dal Presidente della
Commissione José Manuel Barroso, quella cinese dal Primo Ministro Wen
Jiabao. Tale evento sarà l’occasione per rafforzare ulteriormente l’alleanza
strategica fra Europa e Cina.
Negli ultimi anni tutti i Paesi europei hanno stretto importanti accordi
con la Cina. La Francia per prima ha intuito le grandi potenzialità di
una stretta collaborazione con il colosso asiatico. Ma è soprattutto l’Unione
europea che sta giocando un ruolo propulsivo fondamentale. L’Ue considera
la Cina un partner ideale con il quale sta cercando di sviluppare una
profonda alleanza in molteplici ambiti.
I rapporti commerciali costituiscono l’asse portante della relazione
fra Ue e Cina. Fra l'inizio di gennaio e la fine di maggio di quest'anno,
l'Unione europea a 25 ha conquistato il ruolo di primo partner commerciale
della Cina, spodestando il Giappone che da anni deteneva il primato. L’Ue
è il primo fornitore di tecnologie della Cina e uno dei maggiori investitori
esteri. La Cina esporta in Europa principalmente manufatti di base.
L’Unione europea e la Cina stanno rafforzando la loro collaborazione
anche nell’ambito della ricerca e dell’innovazione. Particolarmente rilevante
l’adesione della Cina al progetto europeo del nuovo sistema satellitare
di posizionamento e navigazione “Galileo”. Cina e Ue hanno inoltre dato
vita al più vasto programma al mondo di cooperazione nella ricerca scientifica
e tecnologica, denominato “EU-China Framework Program”.
Nel campo della difesa e della sicurezza, alcuni Paesi europei hanno
già avviato un’attiva collaborazione con la Cina. Gran Bretagna e Francia
stanno mettendo in pratica numerosi programmi, tra i quali periodi di
formazione e esercitazioni comuni, incontri annuali tra i massimi esperti
militari e di sicurezza. La nuova Costituzione europea con l’introduzione
di una politica estera e di difesa comune permetterà all’Unione europea
di definire proprie politiche in tali ambiti e soprattutto favorirà una
maggiore coordinazione e razionalizzazione delle iniziative nazionali
già attuate.
Il rapporto con la Cina si inserisce in una più ampia e consapevole strategia
dell’Europa di rafforzamento delle relazioni con tutto il sud est asiatico.
Ormai da cinque anni si svolge il summit tra Unione europea e Asia (“Asia
Europe Meeting”) che riunisce i capi di stato e di governo di tutti gli
stati membri dell’Ue e di 13 paesi asiatici (Brunei, Cina, Indonesia,
Giappone, Corea del Sud, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia, Vietnam,
Cambogia, Laos e Burma/Myanmar) ed ha la scopo di consolidare e rafforzare
le relazioni politico-economiche fra i due continente. Il prossimo anno
inoltre l’Ue formalizzerà una partnership strategica con l’India.
Tuttavia è la relazione con la Cina che sta dando i maggiori risultati.
Il grande successo del legame tra Europa e Cina trova la sua origine nella
mancanza di conflitti di interesse e soprattutto nella comune strategia
negli affari internazionali. L’Europa non ha, infatti, interessi militari
e strategici nel sud-est asiatico. L’economia europea e quella cinese
sono per molti aspetti complementari. Europa e Cina condividono la stessa
visione multilateralista dell’ordine mondiale e si pongono in maniera
critica nei confronti degli Stati Uniti e della loro politica estera unilaterale.
La capacità politica e diplomatica dell’Europa insieme al dinamismo economico
della Cina stanno garantendo un peso sempre maggiore a questa alleanza
nelle questioni internazionali. L’asse sino-europeo è destinato in breve
tempo a diventare una forza protagonista nello scenario mondiale capace
di bilanciare l’egemonia americana e di garantire un nuovo equilibrio
internazionale. Politica in Europa
Articolo di www.politicaineuropa.com
- 7/12/2004 (su gentile concessione)
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