ALLARME EOLICO IN ITALIA
In Italia soltanto il 70% dei progetti eolici viene ultimato. A lanciare l'allarme è il presidente dell'Anev, l'associazione nazionale dell'energia e del vento. In Italia non tutto l'autorizzato diventa realizzabile, e non tutto il realizzabile viene autorizzato. L'energia rinnovabile più competitiva stenta a trovare spazio in Italia dove il potenziale eolico viene stimato dall'ENEA a 10 mila MW. Gli impianti eolici installati coprono soltanto la potenza di 2 mila MW, lasciando ampio margine di miglioramento sul versante sia dell'efficacia sia dell'efficienza. Il vero nemico di questa energia, a nostro giudizio, non sono però le sparute opposizioni dei movimenti NIMBY ma gli stessi iter burocratici e normativi che dovrebbero sostenere le energie rinnovabili nel nostro paese. Il dito viene puntato sulla carenza legislativa italiana e sull'incertezza permanente nei casi di attribuzione delle competenze tra Stato e Regioni che si riflette nel maggior rischio d'impresa per gli investitori, e quindi nel costo di realizzazione degli impianti. L'assenza di un indirizzo nazionale, di piani di sviluppo e di aiuti economici, necessari al decollo del settore, complica il tutto lasciando ogni impianto alle contingenze locali. Le ultime dichiarazioni dell'ANEV lanciano l'allarme sul futuro dell'energia eolica nel nostro paese. Le installazioni più recenti sono frutto dell'onda lunga originata tre anni fa. Da allora, però, troppo poco è stato fatto dal governo e il futuro dell'eolico in Italia sembra essere ancora un libro bianco ancora da scrivere.
05/01/07
< Fonti e bibliografia >