UN SMS IN AIUTO DEL MONDO
La tragedia causata dallo tsunami nel Sud Est Asiatico ha stroncato
la vita di centinaia di migliaia di persone del luogo e una parte di turisti.
La caratteristica turistica della zona ha delineato per la prima volta
una catastrofe "globale" in cui tutti si chinano a piangere i propri
morti o a provare pietà per il dolore degli altri. Non è
forse questo il vero senso della vita?
Il bilancio delle vittime dello tsunami non sarà mai definito
del tutto ma ora è chiaro che potrebbe raddoppiare a causa delle
conseguenze. Il maremoto ha distrutto quel poco di soccorso locale o di
strutture civili, manca l'acqua potabile ed il sistema fognario è
completamente distrutto ed ostruito da ciò che resta del mondo
in superficie. La situazione perfetta per l'insorgere di epidemie su vasta
scala, tali da provocare altrettante nuove vittime tra i sopravvissuti
alle onde.
Il mondo è chiamato ad aiutare invitando soccorsi, acqua
e personale specializzato.
In Italia la solidarietà è letteralmente esplosa, sorprendendo tutti,
in particolar modo sull'iniziativa "Un Aiuto Subito"
basata sulla donazione di un euro tramite l'invio di un SMS al numero
48580. In pochi giorni sono stati inviati quasi 9 milioni di SMS
(cioé 9 milioni di euro) superando i fondi stanziati per gli aiuti
da molti governi nazionali. Una corsa alla solidarietà in cui tutti
stanno facendo la propria parte:
- Le società di telecomunicazione Tim, Vodafone, Wind e 3 hanno
organizzato la raccolta in modo tempestivo, nonostante il periodo festivo,
rinunciando a qualsiasi copertura del costo. Ogni euro inviato è
così versato al fondo degli aiuti per le vittime dello tsunami
gestito dalla Protezione Civile dello Stato.
- Il Consiglio dei Ministri, visto il grande risultato della raccolta,
ha persino deciso per decreto di non applicare l'Iva ai messaggi ai
messaggi solidali per l'Asia.
- Le Televisioni di Stato e non, hanno sempre accompagnato l'attività
informativa con la pubblicazione del numero a cui inviare gli SMS solidali.
Una call to action solidale di grande portata umanitaria.
Infine tutti i milioni di cittadini italiani che, tramite un semplice
gesto sul proprio telefono cellulare, hanno donato un euro per le vittime
dello tsunami. L'insolita raccolta spontanea ha persino superato gli aiuti
stanziati da molti grandi paesi e organizzazioni internazionali. Per un
confronto basti pensare che gli stessi USA avevano stanziato inizialmente
12 milioni di dollari poi alzati a 35.
A questo punto le riflessioni possono essere due: gli italiani sono molto
solidali oppure gli aiuti stanziati per i disastri nel sud del mondo sono
ormai eccessivamente bassi. Senza voler togliere nulla al nostro buon
cuore italiano propendiamo per la seconda ipotesi ma non sarebbe sufficiente
un sito web a criticare lo stato in cui versa la comunità internazionale
dei nostri tempi.
Con questo vogliamo solo augurarvi un felice 2005 e invitare tutti ancora
una volta a donare qualcosa per gli aiuti nel Sud Est Asiatico per contribuire
concretamente a salvare le vite umane dalle conseguenze del disastro.
Quest'anno festeggiamo tutti con moderazione nel rispetto di chi non
c'é più. Per un 2005 migliore dell'anno che lasciamo...
Ecoage - 30/12/2004
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