Ricorre il ventesimo
anniversario dell'affondamento dela Rainbow Warrior. La nave
ammiraglia di Greenpeace venne affondata 20 anni fa nel porto di Auckland
da agenti dei servizi segreti francesi, con l'approvazione del presidente
François Mitterand (come emerge dalle rivelazioni di Le Monde),
mentre organizzava la protesta contro i test nucleari nel Pacifico. Nell'attentato
perse la vita il fotografo di Greenpeace, Fernando Pereira. Per ricordare
questo tragico evento e alla luce dei tragici fatti di Londra, 500 attivisti
di Greenpeace, provenienti da 20 Paesi, tra cui l'Italia, hanno disegnato
con i loro corpi un arcobaleno all'ombra della tour Eiffel, a Parigi.
La nuova "Rainbow Warrior", invece, insieme a diverse navi che
presero parte alla flottiglia di protesta contro i test atomici a Mururoa,
ha partecipato ad una cerimonia di commemorazione nella baia di Matauri,
dove giacciono sul fondale i resti della nave.
Tre sommozzatori hanno portato al relitto una scultura di marmo con una
colomba e la versione neozelandese di un ramo di ulivo. Tra i sub, anche
Peter Willcox, che era il capitano della Rainbow che venne affondata 20
anni fa. Due minuti di silenzio sono stati rispettati sia a Parigi che
in Nuova Zelanda alle 13.48, quando la nave venne affondata. La Francia,
insieme con Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Russia, è un paese
firmatario del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare. Questi governi,
più di 30 anni fa, si sono impegnati, con tutti gli altri stati,
a bloccare lo sviluppo di armi nucleari. Questi stessi stati condannano
le ambizioni nucleari di paesi come Iran e Corea del Nord, ma sono i primi
a disattendere il trattato.
"L'ipocrisia è il vero motore della proliferazione del
nucleare", commenta Donatella Massai, direttore generale di
Greenpeace. "La Francia continua ad accrescere i suoi armamenti,
usando i dati raccolti durante i test nucleari a Mururoa degli anni '80
e '90. Non sono i soli, ma nell'anniversario dell'attentato alla nostra
nave di pace, chiediamo al presidente Chirac e al Primo Ministro Villepin
di abbandonare questa strada a favore di una reale sicurezza che deriva
dall'onorare gli impegni presi sul disarmo".
Negli ultimi 20 anni, la guerra fredda è finita; sono state intraprese
guerre per il petrolio e, con la minaccia del surriscaldamento globale,
si è fatto nuovamente strada lo spettro di un inverno nucleare.
Mentre il G8 cancella 25 miliardi di dollari dai debiti del "terzo
mondo", stanno ancora crescendo i progetti nucleari globali. Dal
1945 gli Stati Uniti hanno sprecato quasi 6.000 miliardi di dollari per
il loro programma di armamento nucleare. Quest'anno solo la Francia spenderà
3,8 miliardi di euro; altri 12 miliardi saranno investiti per costruire
un nuovo reattore a fusione nucleare, ogni anno la Gran Bretagna investe
in testate atomiche più di un milione e mezzo di sterline.
Nel luglio 1985, la "Rainbow Warrior" era ad Auckland, dopo
esser stata nell'atollo di Rongelap, nel Pacifico, per evacuare gli abitanti,
vittime delle radiazioni dei test nucleari condotti dagli americani. La
nave sarebbe dovuta partire poi per fermare i test atomici a Moruroa.
Il 10 Luglio 1985, due esplosioni affondarono la nave mentre era in porto
ad Auckland e Fernando Pereira, il fotografo a bordo, rimase ucciso. Due
agenti sospetti dei Servizi Segreti francesi furono catturati dalla polizia
e nelle settimane successive si andarono progressivamente accumulando
le prove del coinvolgimento dei più alti livelli del Governo francese.
Comunicato di Greenpeace 10 luglio 2005
Ecoage - 13 luglio 2005
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