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A RISCHIO I PRINCIPALI FIUMI DEL MONDOEntro 20 anni i principali fiumi del mondo rischiano di morire per colpa del cambiamento climatico e delle dighe. Questa è la conclusione del rapporto Wwf sullo stato dei principali fiumi del pianeta. La metà dei fiumi a rischio si trovano in Asia, due nelle Americhe e i rimanenti tre in Europa, Africa e Oceania. I fiumi stanno completamente perdendo gli habitat originari a causa della costruzione di infrastrutture alla navigazione e dell'inquinamento riversato nelle acque dall'industria e dall'agricoltura. E' però difficile trovare una soluzione generale valida per tutti i fiumi in quanto ognuno di essi soffre di mali diversi. Il Rio Grande-Bravo soffre della carenza idrica a causa dell'eccessiva estrazione di acqua. Il Danubio risente delle nuove infrastrutture di supporto alla navigazione. Il Nilo subisce la pressione della crescita demografica. I fiumi La Plata, Indo e Nu-Salween sono minacciati dalla presenza massiccia di dighe e bacini articiali. Non meno grave la pesca illegale e lo sfruttamento ittico intensivo del Mekong o l'inquinamento agricolo e industriale dello Yangtze. La morte dei fiumi pone a rischio anche le popolazioni che vivono lungo il loro corso, circa il 41% della popolazione mondiale. Se non si porrà un freno allo sfruttamento dei corsi d’acqua dolce entro 20 anni quella che conosciamo come emergenza ambientale si trasformerà in emergenza umanitaria.
20070324
24/03/07
< Fonti e bibliografia >
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