23 miliardi di euro per le ecomafie
I reati ambientali in Italia hanno fatturato 23 miliardi di euro nel 2006. Lo sostiene Legambiente nel suo ultimo rapporto sulle ecomafie. Un business cresciuto del 38% rispetto al 2005. Il primato degli illeciti dello smaltimento dei rifiuti va alla Campania con il 10,2%. Nel computo dei reati ambientali sono stati inclusi anche i casi di abusivismo edilizio, di traffico degli animali e furti di opere d'arte. Il rapporto di Legambiente boccia il sud Italia in cui la criminalità organizzata gestisce da anni il business dello smaltimento illegale dei rifiuti.
Rifiuti verso la Cina
Il rapporto fotografa lo stato attuale della situazione ma anche i cambiamenti in corso negli scenari internazionali in cui la Cina si presenta come meta privilegiata per i rifiuti pericolosi provenienti dai paesi industrializzati. Nel corso del 2006 l'Agenzia delle dogane ha sequestrato oltre 9 mila tonnellate di rifiuti, chiusi in container destinati al mercato orientale. Alla base del traffico il costo dello smaltimento illecito delle scorie dieci volte inferiore in Cina rispetto alle normali procedure europee.
Nei giorni scorsi il ministro dell'Ambiente italiano, Pecoraro Scanio, aveva sottolineato l'esigenza di inasprire le sanzioni sui reati ambientali per poterle rendere efficaci.
20070418
< Fonti e bibliografia >